mercoledì ASSEMBLEA PUBBLICA


ASSEMBLEA PER LO SGOMBERO DEL BOCCACCIO
ED UN RILANCIO DEGLI SPAZI SOCIALI NELLA METROPOLI



mercoledì 2-7 ore 21 presso Pergola, via A. della Pergola (Milano)



Da oggi gli stabili di via Boccaccio 6 sono tornati sotto il controllo della proprietà dopo
più di quattro anni di attività politica e culturale: lo sgombero della FOA BOCCACCIO 003 di Monza
si è concretizzato con l'inizio dei lavori di bonifica dell'area.

Ieri sera si è tenuta una prima assemblea pubblica di confronto sul percorso che ci aspetta da oggi in poi.
Come più volte sottolineato in occasione delle precedenti assemblee e delle iniziative contro lo sgombero, il collettivo del Boccaccio proseguirà da subito con le proprie attività, fuori dalle mura
della fabbrica che le ha ospitate fino a ieri.

Inizialmente ci riverseremo nelle strade di Monza, dando continuità al nostro percorso politico, dando visibilità massima alle nostre rivendicazioni, nello stesso modo che ha contraddistinto le iniziative della campagna contro lo sgombero SCACCO ALLA REGINA.

L'obiettivo finale e concreto di questo percorso è l'apertura di un nuovo spazio sociale a Monza, una nuova casa per i progetti che hanno attraversato negli anni le mura dell'ex tintoria De Simoni.

Dall'assemblea di ieri è emersa chiaramente la necessità di saldare le istanze del nostro collettivo
con le tante simili che contraddistinguono in questo periodo altre esperienze
di Milano e dintorni.

Mercoledì sera presso Pergola vi invitiamo quindi ad una nuova assemblea, indetta con l'intenzione di rendere noto il calendario di iniziative in programma per luglio ed esplicitare la nostra volontà di costruire gli appuntamenti più significativi insieme alle tante realtà che in queste settimane
ci hanno dato la propria solidarietà, le stesse con cui da tempo collaboriamo
in percorsi politici e culturali.

Abbiamo convocato questa assemblea a Milano perchè crediamo necessario sviluppare una riflessione allargata a tutto il contesto metropolitano in merito alle strategie di risposta agli sgomberi che si sono susseguiti fino ad oggi e alla situazione di precarietà vissuta da tanti centri sociali, senza limitare a Monza il nostro impegno perchè gli spazi di conflitto tornino a moltiplicarsi.

Vi invitiamo quindi a diffondere questo comunicato e a partecipare all'assemblea.


FOA BOCCACCIO 003 _SenZa MurA_

boccaccio@autistici.org

...we still feel like rioting...

FOA BOCCACCIO 003 – OCCUPIAMO MONZA

 Dopo quattro anni di permanenza all'interno dell'ex fabbrica tessile De Simoni, il collettivo politico della FOA Boccaccio ha deciso di andarsene dalla stessa. Questa difficile scelta segue le minacce sempre più pressanti di sgombero da parte della San Gerando Srl, proprietaria dell'immobile, che afferma di voler rientrare in possesso dell'area per dare avvio ai lavori di bonifica necessari per poter sperare di rendere edificabili le volumetrie del vecchio impianto industriale. Il rapporto tra la FOA Boccaccio e la proprietà dell'ex tintoria raccontano solo una parte della storia, la parte più superficiale, quella più visibile e comprensibile ai più. Tutto il sommerso riguarda la volontà politica della giunta comunale Mariani di porre fine all'esperienza politico-sociale della FOA Boccaccio. E' evidente che l'input al repentino cambio di atteggiamento e volontà dei proprietari sia stato innescato da alcuni esponenti dell' attuale amministrazione: - gli stessi che si stanno affannando in questi mesi per far approvare varianti al PGT per favorire gli interessi delle proprie clientele, come la proprietà della S. Gerardo Srl, che sull'area ha intenzione di speculare alle spese di coloro che vivranno in appartamenti carissimi e allagati dal Lambro; - gli stessi che hanno istituito ronde notturne e hanno affollato le nostre strade di costose e inutili telecamere per tutelarci da non si capisce quali pericoli di sicurezza; - gli stessi che hanno come credo politico una ipocrita, violenta e insensata lotta all'immigrato (che poi lavora in nero nelle fabbrichette brianzole, con buona pace dei proprietari leghisti) e la repressione di ogni forma di dissenso e di non conformità, politica e culturale; - gli stessi che da anni si dimenticano di occuparsi dei giovani, come l'indegno assessore alle politiche giovanili Sassoli, che poche settimane fa ci ha negato il dialogo per motivi dichiaratamente ideologici; - gli stessi che sono ciechi di fronte all'assoluta mancanza di spazi di socialità nei quartieri della città, e che non sono in grado di riqualificare le innumerevoli aree dismesse abbandonate al degrado; - gli stessi che appoggiano psudo-associazioni culturali di estrema destra nei loro ridicoli tentativi di riscrivere la storia della nostra città e del nostro Paese: non dimentichiamo che questo sindaco ha reso omaggio a un gerarca fascista lo scorso IV novembre. Questi sono i problemi che tengono indaffarati i nostri amministratori: non certo il fatto che anche e soprattutto a Monza il costo della vita è ai massimi livelli nazionali, il fatto che comprare una casa è un lusso che ti inchioda a minimo trent' anni di mutuo, il fatto che la produttiva provincia di Monza e Brianza è piena di centri commerciali, Call Center e società di servizi che sfruttano i lavoratori attraverso vergognosi contratti precari, il fatto che le potenti e rispettabili imprese edili cittadine si avvalgono di lavoratori immigrati in nero soggetti a caporalato ai limiti dello schiavismo. E questi sono solo alcune delle emergenze di cui nessuno sembra volersi occupare. Quello a cui assistiamo quotidianamente nei palazzi del potere monzese è invece il solito teatrino degli interessi: un mix di bigottismo cattolico, perbenismo ciellino, razzismo leghista ed estremismo di destra tenuto insieme solamente dalla logica degli affari. In questo triste spettacolo qualcuno ha trovato il tempo di occuparsi anche della Foa Boccaccio, l'unico centro sociale della storia della città che da anni ha dimostrato essere un punto di riferimento politico-sociale e culturale per migliaia di giovani e non solo.

 (Continua)

BOCCACCIO SOTTO SGOMBERO

Indizione dell'assemblea pubblica alla FOA BOCCACCIO 003 di Monza,il giorno domenica 29 giugno 2008, alle ore 21,30.Ultima lunga notte in Boccaccio – queste sono le ultime 72 ore che passeremo tra le mura dell'ex tintoria di via Boccaccio 6.Al termine delle iniziative culturali di Venderdi 27 e Sabato 28 giugno il FOA Boccaccio di Monza sarà costretto a «levare le tende». Non solo la proprietà, ma soprattutto la vergognosa giunta locale leghista sono gli artefici dello sgombero.   E, come potete immaginare, le porte sono chiuse a qualsiasi tipo di dialogo. Antifascismo, lotta alla precarietà, appoggio ai migranti e diritto alla casa sono solo alcune delle rivendicazioni che sono nate e cresciute con forti radici nel terreno da noi coltivato: saranno queste le lotte che continueremo ad accendere in città, senza perderci d'animo. Vi aspettiamo domenica 29 giugno 2008, alla FOA Boccaccio, per un'assemblea straordinaria aperta in cui discuteremo insieme le nuove e concrete strategie di lotta,e ci confronteremo con gli spazi e i collettivi che, come noi, stanno vivendo tempi duri.

FOA BOCCACCIO 003