video_foto_testimonianze dalla Palestina

...dalla Carovana Sport Sotto Assedio 2008, la FOA BOCCACCIO racconta...

[betlemme3]sentendo il muezin

ciao a tutti,
altro giorno intenso in betlemme e vi scrivo mentre
puntuale il muezin (si scrive cosi?) fa da colonna sonora a questa
serata afosa.
e incredibile,passiamo con una facilita incredibile dagli uffici
delle rappresentanze piu significative del territorio, veniamo accolti
con la massima disponibilita e cogliamo la grande esigenza di queste persone
di eslicitare i problemi di queste terre.
la prima cosa che mi viene in mente in rapporto alla nostra situazione in italia
e proprio sul ruolo di rapprentanza che queste persone rivestono:
parlano a nome di un popolo e non si percepisce alcun disagio nel parlare
con un politico locale, diversamente da quanto mi insegna la mia esperienza italiana,
a prescindire dai colori politici.
vox populi, davvero. (Continua)

[betlemme2]trenta gradi

ciao belli,
vi scrivo da una betlemme soleggiatissima, trenta gradi
stabili e bel tempo che ci permettono di proseguire al meglio le nostre attivita.
ieri si e stati ad hebron dove abbiamo incrociato la carovana:
quello e uno dei posti dove la situazione e piu delicata, con i militari israeliani
che pattugliano il suk con i mitra ready to shut, ovviamente tutti ragazzi under 20.
per entrare nella moschea si passano 3 check point in 50 metri e li puoi trovare
anche soldatesse molto giovani.
una citta di mezzo milione di abitanti tenuta in scaccco da poche centinaia di coloni arroccati
nei pressi della sinagoga: il quartiere ebraico ha un altra faccia ed i coloni
manifestano costantemente la propria arroganza.
nel pomeriggio passaggiate lungo il muro nei pressi di betlemme a ridosso del campo profughi di aida: la nostra risorsa piu preziosa sono i contatti che ha il nostro basista: siamo costantemente accolti in case di gente comune come negli uffici dei parlamentari, we have only to ask,
cosi stiamo davvero girando un documentario non previsto dal programma, giriamo con 2 o 3 videocamere e ci muoviamo pure col bomb, il microfono stile giraffa.
il muro fa impressione, i campi profughi anche: in verita e esattamente tutto come ci avevavno raccontato nel tempo i nostri carovanieri. alla fine questi posti ti sembra gia di conoscerli
dalle mille immagini che abbiamo visto insieme in boccaccio o dalle tante chiaccherate
su queste problematiche. al di la di essere qua, la cosa che conta e riuscire nel nostro piccolo
a fare concretamente qualcosa per loro. (Continua)