IL BOCCACCIO NON SI TOCCA

IL BOCCACCIO NON SI TOCCAscatta l’operazione scacco alla regina



Il Boccaccio vive in queste settimane una reale minaccia di sgombero e vuole lanciare un messaggio molto chiaro alla cittadinanza e a chi ha intenzione di cancellare più di quattro anni di storia con un colpo di mano: come esperienza di socialità e politica dal basso, IL BOCCACCIO NON SI TOCCA.

 (Continua)

...ENTRO 40 GIORNI...english_version

Qualcuno pensa di metterci in quarantena, di bloccare la nostra capacità di contaminare città e metropoli con i nostri linguaggi e le nostre pratiche...

 

Manifestazione a Verona

 
IL 1 MAGGIO 2008 A VERONA 5 NEOFASCISTI HANNO AMMAZZATO UN RAGAZZO.
È chiaro che si tratta di un OMICIDIO POLITICO.
Non è una morte procurata da un violento pestaggio del cosiddetto branco di 5 ragazzi ventenni della “Verona bene” scaturito da “futili “ motivi come si cerca di fare credere. Ma è il risultato di un clima alimentato da veri e propri imprenditori politici dell’intolleranza e della violenza. Le orchestrate campagne sulla sicurezza che spacciano insicurezza per limitare le libertà personali e collettive hanno come pilastro la lotta contro chi è diverso, qualunque sia la differenza
E’ un OMICIDIO POLITICO per natura e per matrice, non è stata una rissa o un episodio casuale.
E’ stata un’aggressione. È una storia che si ripete tristemente. Per Dax a Milano. A Focene, Roma, per Renato … e oggi a Verona per Nicola.

 
I ragazzi uccisi sono ragazzi come noi. Colpiti in nome di un’ideologia e di una cultura volta all’eliminazione del diverso. Una mentalità fondata sulla xenofobia e sull’insicurezza diffusa. Una mentalità frutto di una crisi sociale che invece di ri-saldare i legami di solidarietà e di unità vuole dividere, individuando responsabilità in fantomatici nemici da eliminare. Una mentalità in cui l’ideologia fascista trova un terreno fertile per crescere e riprodursi.
L’omicidio di Verona non è un fatto isolato, è la punta più tragica di un iceberg fatto migliaia di aggressioni, di attentati e di intimidazioni diffuse in tutto il territorio nazionale.
Il problema è nostro e nostra deve essere la soluzione del problema.  
Aumentando la presenza nella città e nell’intervento politico. Continuando a coltivare la memoria necessaria per contrastare il riemergere di spinte discriminatorie e razziste. Costruendo percorsi di partecipazione e reti di solidarietà.
Per questo siamo vicini alla famiglia e agli amici di Nicola noi che a Milano abbiamo vissuto come loro un omicidio da parte di fascisti.
Per questo saremo al corteo a Verona il 17 maggio partendo da Milano in treno con appuntamento alla Stazione Centrale alle 10 30.
Per combattere il fascismo di strada e il fascismo di regime
CON NICOLA NEL CUORE
Antifascist* Milanesi
                                                                                       per info e contatti: ass.antifa.mi@autistici.org