OLIMPIADI INFERNALI

Mercoledì 4 febbraio 2026

Ore 18, Monza, Largo Mazzini, Presidio

Milano – Cortina

OLIMPIADI INFERNALI

Devastazione, sfruttamento, genocidio.

Mercoledì 4 febbraio la fiaccola olimpica giunge a Monza: istituzioni, sponsor e un lungo elenco di utili idioti si preparano a celebrare il carrozzone mediatico. In uno spettacolo strapieno di retorica, l’immaginario sportivo è strumentalizzato per celare il vero volto del grande evento.

MILANO CORTINA É SPECULAZIONE E DEVASTAZIONE AMBIENTALE

Le zone montane interessate dall’evento hanno subito un attacco pesantissimo: taglio di ampie zone boschive, cementificazione di aree verdi, interventi invasivi a supporto di attività non più compatibili con i cambiamenti climatici (non c’è più neve). Tutto è in evidente incompatibilità con l’ambiente alpino. Eppure c’è chi parla di Olimpiadi “sostenibili”.

A Milano, le trasformazioni di grandi aree sono finalizzate a garantire la massima rendita ai privati: dal Villaggio Olimpico nello Scalo Romana, allo stadio del ghiaccio a Santa Giulia, fino a San Siro, gli enti pubblici garantiscono la rendita a privati come Coima, assumendosi anche la copertura di extracosti. L’impatto di questi interventi cambia la composizione sociale dei quartieri: si alzano i costi della vita e le fasce di popolazione più deboli sono espulse, facendo di Milano una città sempre più esclusiva.

Come fu per Italia 90 o Torino 2006, grandi eventi di questo genere sono un gigantesco affare per speculatori, con pessime ricadute sui territori.

MILANO CORTINA É SFRUTTAMENTO E MORTE SUL LAVORO

Il reclutamento di un esercito di volontariə (per ricoprire mansioni un tempo pagate) costituisce il trionfo del lavoro non retribuito, in cui le persone sono cooptate con pochi gadget. La diffusione di questo modello, inaugurato con EXPO 2015, punta a sdoganare soprattutto tra i/le più giovani l’idea che sia legittimo lavorare senza essere pagatə.

Oltre a questo, nei cantieri delle Olimpiadi sono morti due lavoratori. L’8 gennaio, Pietro Zantonini, addetto alla sorveglianza con contratto precario e paga da fame, è deceduto per il freddo: la sua vicenda è emblematica del contesto di sfruttamento su cui si basa l’organizzazione del grande evento.

MILANO CORTINA É COMPLICITA’COL GENOCIDIO E MILITARIZZAZIONE

La partecipazione di atletə israelianə alle Olimpiadi, mentre continua il genocidio in Palestina, è una vergogna per il mondo dello sport e i suoi valori.

Sponsor principali come Eni e Leonardo dimostrano che la maggior parte delle aziende coinvolte nel sostenere le Olimpiadi è altamente inquinante o trae profitto dall’apartheid israeliano: per queste aziende le Olimpiadi sono semplicemente una grande occasione per “ripulirsi” la faccia.

Inoltre il grande evento diventa un laboratorio internazionale di controllo e repressione, con sgomberi, zone rosse e forze di polizia straniere invitate a collaborare con quelle italiane con la scusa della “sicurezza”. Oltre ai mezzi blindati della “democratica” polizia del Quatar in circonvallazione a Milano giungono inquietanti notizie sull’impiego della famigerata ICE durante i giochi. Intanto migliaia di studentə vengono costrettə in DAD per assecondare il piano di sicurezza.

Uniamoci a chi si batte contro questo grande evento! Diamo voce a comunità e territori in lotta!

Rete Lotte Sociali Monza e Brianza

Per info e approfondimenti: 

cio2026.org (Comitato Insostenibili Olimpiadi)

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TRUKA 2.0

TRUKA

Proiezioni cinematografiche a Monza

Giovedì 29 gennaio e giovedì 12 febbraio, dalle ore 20:30

Circolino – Viale Libertà 33, Monza

INGRESSO GRATUITO

Birrette fresche!

PROGRAMMA

29 gennaio – Saint omer di Alice Diop (versione originale con sottotitoli in italiano).

12 febbraio – Touki Bouki di Djibril Diop Mambéty (versione originale con sottotitoli in italiano).

In una città sempre più povera di iniziative culturali, sentiamo la necessità di creare spazi in cui l’aggregazione possa svilupparsi in modo libero e gratuito. Il cinema è un luogo in cui stringere legami, far circolare idee e riflessioni, incontrare nuove persone e punti di vista o, semplicemente, guardare un bel film.

La rassegna di questo mese propone due opere che indagano la questione della decolonizzazione e tutto ciò che essa provoca: dalla spontanea ricerca della libertà fino alla tormentata ricerca di una propria identità.

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Il Grande Gioco

Martedì 3 febbraio 2026, ore 20.30, Circolo viale Libertà 33, Monza

Aspettando la fiaccola olimpica, la Rete Lotte Sociali di Monza e Brianza presenta, in collaborazione con il C.I.O. e il laboratorio Off Topic

IL GRANDE GIOCO. Milano – Cortina: il rovescio delle medaglie

Proiezione e dibattito, con presentazione del calendario di mobilitazione contro le Olimpiadi

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026: il grandioso show che promette di portare milioni di visitatori all’insegna di sostenibilità e inclusione. E che invece sottrae risorse alle comunità a beneficio di pochi. Con Il grande gioco Off Topic e il CIO (Comitato Insostenibili Olimpiadi) smontano il modello di questi giochi olimpici invernali e la logica predatoria di risorse sociali e ambientali che accomuna tutti i grandi eventi. Sportivi e non.

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To Kill a War Machine

Venerdì 23 gennaio 2026 / h 20:30 / Viale Libertà 33, Monza

Proiezione di “To kill a war machine” di Hannan Majid e Richard York e
discussione a seguire

Dal 2020 il gruppo di attivist3 di Palestine Action UK lotta contro le
collaborazioni dirette tra l’economia britannica e il regime di
apartheid sionista, tra cui spicca quella con la Elbit Systems UK,
azienda che arma direttamente Israele. La scorsa estate il gruppo è
stato dichiarato organizzazione terroristica, sollevando forti polemiche
riguardo all’uso della categoria di terrorismo per un gruppo che pratica
sabotaggi, azioni di disturbo e disobbedienza civile.
Alcun3 attivist3, in carcere dal 2 novembre 2025 con l’accusa di aver
danneggiato aerei militari della E.S. nel 2024, hanno portato avanti uno
sciopero della fame per alcun3 durato 73 giorni e interrotto il 14
gennaio 2026. La decisione  è stata presa a seguito della negazione e
Elbit Systems di un contratto militare dal valore di più di 2 miliardi
di euro.Nonostante le prigionier3 non siano ancora liber3, ancora in
attesa di processo e senza accuse specifiche legate al terrorismo,
questa è una importante vittoria conseguita tramite la lotta all’interno
delle carceri, sostenuta da forti proteste solidali in tutto il Regno
Unito.Capire come si articola l’economia e la logistica di guerra
all’interno dei propri territori e individuarne i punti nevralgici, e
per questo attaccabili, continua a essere un sentiero politico
fondamentale da seguire insieme. Ci vediamo venerdì per guardare “To
Kill a war machine” e discuterne insieme.

Contro la guerra e chi la produce, Palestine Action liber3!
Contro la NATO, a fianco della resistenza del popolo palestinese.

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OCCHI SUGLI ABUSI

Venerdì 30 gennaio 2026

Circolo viale Libertà 33, Monza

FOA Boccaccio 003 presenta

OCCHI SUGLI ABUSI

Dalle ore 18.30 

Aperitivo benefit e presentazione campagna “Lince. Occhi sugli abusi”

Dalle ore 21 

Concerto con

165 RIOT / hip hop dalla Provincia

SIGNOR K & IL SINDACO / street rap da Bergamo

Ingresso con sottoscrizione a sostegno delle spese mediche e legali di Lince.

*******************

A margine della manifestazione contro il genocidio in Palestina, violente cariche delle forze di polizia colpiscono indiscriminatamente molti compagni e
compagne. Tra loro c’è Lince, che viene colpita al volto da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo, raggiunta dalla celere e, anche
se inerme, malmenata insieme alla compagna che ha tentato di soccorrerla.
Risultato: tante botte e la perdita della vista da un occhio. Per sempre.

Il caso di Lince è solo l’ennesimo sopruso che documenta la deriva sempre più violenta e fascista delle forze del dis-ordine in Italia.

Tutto questo mentre un nuovo disegno di legge “sicurezza” sta per approdare in Parlamento. Un ddl ancora più liberticida del precedente DL
1660,  studiato appositamente per colpire chi alza la propria voce nella protesta. Che inoltre predispone uno scudo penale e legale per i reati
commessi dalle forze del dis-ordine se possibile ancora più arbitrario e di parte, affinché possano colpire e purgare nella completa impunità.

Deve emergere sempre più forte e chiara la consapevolezza in ognunx di vivere in uno stato di polizia, con abusi commessi ogni giorno in
moltissime città italiane e non. Quasi sempre ai danni degli ultimi e delle fasce più deboli della società, delle persone razzializzate e di
chi sceglie di lottare. 
E deve emergere la necessità di organizzarsi ed opporsi, lottando come strumento di resistenza quotidiana.

Per Lince. Per tuttx, affinché nessunx rimanga indietro.
Poi non chiedeteci perché vi odiamo
1312

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DEPORTAZIONI

La macchina del razzismo di Stato è sempre più stringente e repressiva, composta da tanti tasselli tra loro complementari e ben funzionanti. Oltre alle retate, agli arresti e alle reclusioni nei CPR, tra questi c’è anche quello delle deportazioni: espulsioni coatte, ultimamente in netto aumento, dall’Italia verso paesi extraeuropei, che rappresentano l’esemplare conclusione di un sistema perfetto di violenze e torture a cui vengono sottoposte le persone che non possiedono i “giusti documenti” per accedere alla fortezza Europa.

Con la presentazione dell’opuscolo “Deportazioni. Riflessioni per attaccare gli ingranaggi del razzismo di stato” vorremmo provare a capirne i meccanismi e a dotarci di strumenti per riconoscerle, così da tracciare possibili scenari di lotta e alimentare solidarietà e complicità con chi resiste alla violenza di CPR e frontiere.

Venerdì 16 Gennaio
Ore 18.30 Monza, circolo v.le Libertà 33

Aperitivo e a seguire presentazione opuscolo “DEPORTAZIONI. Riflessioni per attaccare gli ingranaggi del razzismo di stato”.

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ASSEMBLEA PUBBLICA Rete Lotte Sociali

Giovedì 15 gennaio 2026, ore 18.30

Circolo di viale Libertà 33, Monza

ASSEMBLEA PUBBLICA / Progettare insieme un nuovo anno di percorsi condivisi

Promossa da Rete Lotte Sociali & Collettivi Studenteschi di Monza

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Presidio al carcere di Monza

Domenica 11 gennaio 2026 / h 14 / Via San Quirico 6, Monza – Casa Circondariale

Il 27 dicembre 2025 la digos di Genova arresta diversi membri di associazioni palestinesi in Italia: l’accusa è di aver finanziato tra le altre cose anche la resistenza armata in Palestina.
Uno degli arrestati, Yasser El Assalye, si trova al momento al carcere di Monza in attesa di giudizio.
A loro come alla resistenza palestinese e ad ogni altro detenuto nelle gabbie dello stato va tutto il nostro sostegno e la nostra incondizionata solidarietà.
Non lasciamo solo nessuno!
Ci vediamo domenica con la Palestina nel cuore, contro il carcere e la società che lo necessita.

Palestina libera dal fiume fino al mare
Libertà per i prigionieri palestinesi sotto il sistema sionista
Libertà per tutt3!

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L’eccidio della Pianca 2025

FOA Boccaccio 003 in collaborazione con ANPI Monza sez “G. Citterio” presenta:

Escursione in Valsassina con commemorazione dei 16 partigiani uccisi dai nazifascisti nel dicembre 1944

L’ECCIDIO DELLA PIANCA

31 dicembre 2025

Camminata partigiana da Maggio al Culmine di San Pietro, con arrivo al baitone della Pianca

Ritrovo ore 7.30 a Monza (parcheggio viale Lombardia 175 https://maps.app.goo.gl/Zgn9sQLCxn1dV5wy8 ) oppure alle ore 8.30 al cimitero di Maggio, comune di Cremeno (Lc).

550 m di dislivello: camminata semplice adatta a tutt* (indossare scarpe da trekking).

Pranzo al sacco.

Per info e adesioni: monzantifascista@inventati.org

CENNI STORICI

Il ciclo delle operazioni di rastrellamento, iniziato in Valsassina, nell’ottobre del 1944, raggiunge il suo culmine nell’inverno. Il 30 dicembre 1944, la prima compagnia del 1° battaglione mobile dell’XI Brigata nera “Cesare Rodini” di Como, al comando del Maggiore Mario Noseda, blocca ogni via di accesso al baitone della Pianca, sotto Culmine San Pietro, a cavallo tra Morterone e la Val Taleggio. Nelle prime ore del mattino entrano nella baita, sorprendendo 34 partigiani. Non viene sparato un colpo, i partigiani vengono allineati all’esterno e qui Franco Carrara, un partigiano della 86° Brigata “Issel”, tenta una fuga disperata, ma viene immediatamente ucciso: la prima raffica lo ferisce e fa rotolare il suo corpo lungo il pendio; viene poi raggiunto dai militi che lo finiscono, lasciandolo nella neve. Tutti gli altri partigiani vengono legati con il filo elettrico usato per la ricetrasmittente, ed in colonna vengono portati a Introbio. Qui vengono sottoposti a interrogatorio e il giorno successivo caricati su due camion, tra cui anche il comandante “Mina” (Leopoldo Scalcini). Secondo la ricostruzione ufficiale che emerge dagli atti del processo contro Mario Noseda, “Mina” viene ucciso durante il viaggio da Introbio a Barzio. 10 partigiani vengono fucilati davanti al cimitero di Barzio, mentre sta accorrendo il parroco. I corpi dei partigiani, spogliati delle scarpe, degli indumenti e senza alcun segno di riconoscimento sono sepolti in un’unica fossa. I camion ripartono e si dirigono verso Maggio, dove altri tre partigiani (Beltramelli, Rocco e Ronchetti) vengono fatti sfilare tra le case e poi fucilati al cimitero. Un convoglio prosegue poi per Como dove i restanti partigiani vengono in seguito tradotti a Milano nel carcere di San Vittore, da lì alcuni verranno deportati.

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A Babbo Morto 2025

Martedì 23 dicembre 2025 in via Procaccini 7, Monza 

Dalle ore 16 alle ore 22

La FOA Boccaccio presenta: 

A BABBO MORTO.
Banchetti di autoproduzioni, musica e vin brulé.

Come da tradizione, l’occasione per stare insieme in piazza, mangiare e bere, rafforzando relazioni autentiche, lontano da luminarie e mercatini di plastica.

Ingresso libero

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