
Giovedì 15 gennaio 2026, ore 18.30
Circolo di viale Libertà 33, Monza
ASSEMBLEA PUBBLICA / Progettare insieme un nuovo anno di percorsi condivisi
Promossa da Rete Lotte Sociali & Collettivi Studenteschi di Monza

Giovedì 15 gennaio 2026, ore 18.30
Circolo di viale Libertà 33, Monza
ASSEMBLEA PUBBLICA / Progettare insieme un nuovo anno di percorsi condivisi
Promossa da Rete Lotte Sociali & Collettivi Studenteschi di Monza

Domenica 11 gennaio 2026 / h 14 / Via San Quirico 6, Monza – Casa Circondariale
Il 27 dicembre 2025 la digos di Genova arresta diversi membri di associazioni palestinesi in Italia: l’accusa è di aver finanziato tra le altre cose anche la resistenza armata in Palestina.
Uno degli arrestati, Yasser El Assalye, si trova al momento al carcere di Monza in attesa di giudizio.
A loro come alla resistenza palestinese e ad ogni altro detenuto nelle gabbie dello stato va tutto il nostro sostegno e la nostra incondizionata solidarietà.
Non lasciamo solo nessuno!
Ci vediamo domenica con la Palestina nel cuore, contro il carcere e la società che lo necessita.
Palestina libera dal fiume fino al mare
Libertà per i prigionieri palestinesi sotto il sistema sionista
Libertà per tutt3!

FOA Boccaccio 003 in collaborazione con ANPI Monza sez “G. Citterio” presenta:
Escursione in Valsassina con commemorazione dei 16 partigiani uccisi dai nazifascisti nel dicembre 1944
L’ECCIDIO DELLA PIANCA
31 dicembre 2025
Camminata partigiana da Maggio al Culmine di San Pietro, con arrivo al baitone della Pianca
Ritrovo ore 7.30 a Monza (parcheggio viale Lombardia 175 https://maps.app.goo.gl/Zgn9sQLCxn1dV5wy8 ) oppure alle ore 8.30 al cimitero di Maggio, comune di Cremeno (Lc).
550 m di dislivello: camminata semplice adatta a tutt* (indossare scarpe da trekking).
Pranzo al sacco.
Per info e adesioni: monzantifascista@inventati.org
CENNI STORICI
Il ciclo delle operazioni di rastrellamento, iniziato in Valsassina, nell’ottobre del 1944, raggiunge il suo culmine nell’inverno. Il 30 dicembre 1944, la prima compagnia del 1° battaglione mobile dell’XI Brigata nera “Cesare Rodini” di Como, al comando del Maggiore Mario Noseda, blocca ogni via di accesso al baitone della Pianca, sotto Culmine San Pietro, a cavallo tra Morterone e la Val Taleggio. Nelle prime ore del mattino entrano nella baita, sorprendendo 34 partigiani. Non viene sparato un colpo, i partigiani vengono allineati all’esterno e qui Franco Carrara, un partigiano della 86° Brigata “Issel”, tenta una fuga disperata, ma viene immediatamente ucciso: la prima raffica lo ferisce e fa rotolare il suo corpo lungo il pendio; viene poi raggiunto dai militi che lo finiscono, lasciandolo nella neve. Tutti gli altri partigiani vengono legati con il filo elettrico usato per la ricetrasmittente, ed in colonna vengono portati a Introbio. Qui vengono sottoposti a interrogatorio e il giorno successivo caricati su due camion, tra cui anche il comandante “Mina” (Leopoldo Scalcini). Secondo la ricostruzione ufficiale che emerge dagli atti del processo contro Mario Noseda, “Mina” viene ucciso durante il viaggio da Introbio a Barzio. 10 partigiani vengono fucilati davanti al cimitero di Barzio, mentre sta accorrendo il parroco. I corpi dei partigiani, spogliati delle scarpe, degli indumenti e senza alcun segno di riconoscimento sono sepolti in un’unica fossa. I camion ripartono e si dirigono verso Maggio, dove altri tre partigiani (Beltramelli, Rocco e Ronchetti) vengono fatti sfilare tra le case e poi fucilati al cimitero. Un convoglio prosegue poi per Como dove i restanti partigiani vengono in seguito tradotti a Milano nel carcere di San Vittore, da lì alcuni verranno deportati.

Martedì 23 dicembre 2025 in via Procaccini 7, Monza
Dalle ore 16 alle ore 22
La FOA Boccaccio presenta:
A BABBO MORTO.
Banchetti di autoproduzioni, musica e vin brulé.
Come da tradizione, l’occasione per stare insieme in piazza, mangiare e bere, rafforzando relazioni autentiche, lontano da luminarie e mercatini di plastica.
Ingresso libero

TRUKA
Proiezioni cinematografiche a Monza
Giovedì 4 e 18 dicembre, dalle ore 20:30
Circolino – Viale Libertà 33, Monza
INGRESSO GRATUITO
Birrette fresche!
PROGRAMMA
4 dicembre – L’eau froide di Olivier Assayas (versione originale con sottotitoli in italiano).
18 dicembre – Badlands di Terrence Malick (versione originale con sottotitoli in italiano).
Ritorna il cinema a Monza con TRUKA, il nuovo progetto cinematografico della F.O.A. Boccaccio. In una città sempre più povera di iniziative culturali, sentiamo la necessità di creare spazi in cui l’aggregazione possa svilupparsi in modo libero e gratuito. Il cinema è un luogo in cui stringere legami, far circolare idee e riflessioni, incontrare nuove persone e punti di vista o, semplicemente, guardare un bel film.
La rassegna di questo mese propone due opere che indagano il rapporto spesso conflittuale tra i giovani e il resto della società: due racconti sulla passione per la libertà e sulla forza con cui essa si manifesta.

Rete Lotte Sociali Monza e Brianza & Collettivi Studenteschi di Monza vi invitano giovedì 4 dicembre 2025 a un nuovo appuntamento di confronto pubblico verso lo sciopero generale del 12 dicembre. Portiamo le nostre riflessioni sulla mobilitazione permanente in atto contro l’economia di guerra e costruiamo insieme le prossime mobilitazioni!
Giovedì 3 dicembre 2025 @ Circolo viale Libertà 33, ore 18.30
ASSEMBLEA PUBBLICA verso lo sciopero generale del 12 dicembre

FOA Boccaccio 003 & Campagna Free All Antifas presentano
Venerdì 19 dicembre 2025
Circolino di Viale Libertà 33, Monza
Ore 20.30, ingresso libero
DISEGNARE NEL CAOS
Tra angurie, vampiri e serpenti: fumetti, realtà e conflitti sociali
Incontro con
ELENA MISTRELLO autrice di “Tracciato Palestina” (FOA Boccaccio 003, 2023)
HURRICANE autore di “Milano Horror Stories” (AFA, 2025)
ZEROCALCARE autore di “Nel nido dei serpenti” (BAO Publishing – Momo Edizioni, 2025)
Modera Maya Quaianni (ricercatrice e operatrice culturale sul fumetto)
A seguire dj set
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Elena Mistrello
Collabora con diverse riviste e case editrici. Nel 2022 con Tiziana Vaccaro pubblica “Sindrome Italia”, vincitore al TCBF come “Miglior sceneggiatura” ed a Napoli Comicon come “Miglior opera prima” (2022). Da tempo si occupa di autoproduzioni e nel 2023 pubblica “Tracciato Palestina”, vincitore della prima edizione di BICA premio dedicato all’autoproduzione del Belgioso Comics and Games nella sezione “miglior opera unica”.
Hurricane (Ivan Mannuppelli)
Ha fondato le riviste “Puck!” e “Čapek” e disegnato per Mad, Frigidaire, linus, Il Male di Vauro e Vincino, Splatter,la Revue e il manifesto. È autore delle serie “I Sopravissuti” e “Milano Horror Stories”.
Zerocalcare (Michele Rech)
Dagli anni 2010 realizza fumetti autobiografici poi raccolti nel celebre
“La Profezia dell’Armadillo” in cui le sue storie di vita ambientate nel
quartiere Rebibbia si intrecciano con la Storia legata ai movimenti
anticapitalisti e internazionalisti. Da sempre offre uno sguardo solidale, mai retorico, su molteplici tematiche, dal G8 di Genova fino al progetto federalista del popolo curdo
in Rojava. A dicembre è in uscita il suo ultimo lavoro “Nel Nido dei Serpenti” in
cui ripercorre la storia del “processo di Budapest” e dell’antifascismo
in Europa.

Martedi 25 novembre 2025 / Via Arosio (Stazione Fs lato Binario 1), Monza / h 18
CORTEO – MI PROTEGGONO LE MIE AMICHE NON LA POLIZIA
Scendiamo in strada insieme rompendo la narrazione dominante che circonda la violenza di genere, dalla più piccola e invisibile alla più eclatante. Lo faremo partendo da Via Arosio, dalla stazione di Monza, luogo centro del paranoico dibattito pubblico sulla sicurezza; una narrazione che ingigantisce drammaticamente i micro-reati, marginalizza gli indesiderati e contribuisce a normalizzare sempre di più la presenza di polizia e militari nelle strade, preparandoci a tempi di guerra permanente. In questo meccanismo la paura percepita dal genere femminile diventa, nella nostra città come dovunque, esclusivamente un motore di richiesta di più sicurezza e presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. Ma attraversando di giorno e di notte le strade di questa città, ognuna di noi lo sa: mi proteggono le mie amiche, non la polizia. Cosi ci proteggiamo, fianco a fianco, dopo aver lavorato 8 ore sfruttate e precarie, dopo aver pagato bollette sempre più salate per colpa del carovita e medicinali che costano un occhio della testa, dopo che la polizia ci chiede i documenti perché la nostra pelle non è bianca, dopo aver fatto la spesa e pensato al cibo preferito de3 nostr3 car3, dopo esserci preoccupate che tutti i nostri affetti stiano bene, dopo aver preso almeno due mezzi di trasporto in cui minimo cinque sconosciuti avranno invaso la nostra sfera visiva, fisica ed emotiva. Questa è la nostra giornata tipo e non è extra-ordinaria, ma la realtà quotidiana che emerge dai racconti di tutte.
Nelle giornate come il 25 novembre lo Stato e le istituzioni ci concedono solo di piangere le vittime, sfilare con le fiaccole, inaugurare la panchina rossa cittadina e assistere all’abolizione dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole; scuole che vedono i militari e le forze dell’ordine portare la guerra e la propaganda bellica in spazi che dovrebbero essere luoghi di educazione e formazione intima e collettiva. Le risposte che arrivano dall’alto prevedono tagli sempre più ingenti a centri antiviolenza e a consultori, dispiegamento di forza di polizia e inasprimento delle pene carcerarie per poter conservare il sistema attuale in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. È chiaro: valiamo solo da mort3.
Ma la rabbia (fatta anche di frustrazione, stanchezza, vulnerabilità) che sentiamo va ben oltre le false mura che ci costruiscono, oltre la sicurezza di cui tanto ci parlano. La rabbia stessa diventa tessuto relazionale e materiale che ci fa sentire più sicur3 nelle nostre case e nei luoghi che frequentiamo, dai posti di lavoro alla strada; un vocabolario relazionale e sociale che vogliamo riscrivere insieme. Lasciandoci permeare il cuore e il corpo da quell’orizzonte di liberazione con cui la resistenza del popolo palestinese ha acceso tutto il mondo, martedì vogliamo ripercorrere quelle strade che facciamo tutti i giorni, ma insieme.
Siamo critich3 verso questo sistema razzista, classista e patriarcale ma esistono cose che ci rendono felici, cose che già esistono e cose che vogliamo realizzare.
E ce le vogliamo prendere.
I nostri corpi non sono luoghi di conquista!
Per tutte le sorelle che lottano ogni giorno per restare vive, per una vita bella, insieme.
Unit3 nella rabbia.
Protett3 nella sorellanza.
Contro la guerra e il sionismo, Palestina libera dal fiume fino al mare.

Venerdì 28 novembre 2025 / MONZA
SCIOPERO GENERALE
contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni
NO AL RIARMO EUROPEO
STOP ALL’INVIO DI ARMI IN UCRAINA
SOLDI PER SANITA’ E ISTRUZIONE PUBBLICHE
Nel corso della giornata iniziative a sostegno di lavoratori e lavoratrici in lotta
Ore 18 CORTEO da piazza Castello
Arrivo ai giardini pubblici NEI
A seguire serata a sostegno della Rete
Rete Lotte Sociali MB
Collettivi studenteschi di Monza
LA GUERRA È BRUTTA E COSTA CARA:
SCIOPERIAMO CONTRO IL RIARMO E LA FINANZIARIA DI GUERRA!
La legge finanziaria in discussione in parlamento conferma la volontà del Governo di investire in spesa militare, con un passaggio da 45 miliardi nel 2025 a 146 miliardi nel 2035, a discapito di investimenti in sanità, istruzione ed edilizia pubblica.
La finanziaria proposta si inserisce perfettamente nel generale operato delle “democrazie” occidentali: USA, NATO e Unione Europea continuano a portare avanti piani di riarmo, nonché sostegno economico, militare e diplomatico dello stato terrorista di Israele.
Meloni, in continuità con i precedenti governi, decide di sottostare alle indicazioni dell’Unione Europea, privilegiando gli interessi dei gruppi industriali che fanno affari sui conflitti, piuttosto che tutelare i bisogni di lavoratori e lavoratrici, sempre più pover*.
La distruzione dei servizi pubblici e il crollo del potere d’acquisto dei salari sono la fotografia di un paese che da decenni viene devastato dalle politiche di austerità, alle quali oggi si aggiunge il costo dell’economia di guerra.
Oltre alla finanziaria paghiamo a caro prezzo la decisione di confermare l’invio di armi in Ucraina, una decisione che vede concordi tutto il centrosinistra e destra al Governo, nonostante l’evidente fallimento di questa strategia per la risoluzione del conflitto.
L’unica possibilità che abbiamo di ribaltare questa situazione è proseguire nel solco della mobilitazione permanente che da settembre ci vede riempire le piazze con determinazione, riappropriandoci del valore politico e concreto della pratica dello sciopero, consolidando rapporti di solidarietà tra lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse.
La consapevolezza maturata in questi mesi circa l’importanza di mettersi in gioco in prima persona attraverso percorsi territoriali di lotta e sensibilizzazione sta dando i suoi frutti: in tutta Italia si stanno moltiplicando assemblee, coordinamenti, iniziative che sconfessano le scelte del Governo e, giorno dopo giorno, praticano un nuovo immaginario di resistenza contro le politiche di guerra care a capitalismo, imperialismo e sionismo.
I soldi delle nostre tasse (che pagano quasi solamente lavorator* e pensionat*) vogliamo vederli investiti per visite mediche gratuite, per case popolari, per una scuola pubblica di qualità, per posti di lavoro sicuri!
Il 28 novembre sarà una nuova importante tappa di questo percorso: blocchiamo tutto ancora una volta!
STOP ALLA POLITICA BELLICISTA E AD ARMI PER LE LORO GUERRE!
FINANZIARE SUBITO SANITA’, ISTRUZIONE ED EDILIZIA PUBBLICA!
SEMPRE A FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE!
Rete Lotte Sociali Monza e Brianza
Collettivi Studenteschi di Monza