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Sciopero della fame nel carcere di Viterbo
Riceviamo da Davide Rosci e diffondiamo con la più totale solidarietà e complicità
Viterbo 8 Maggio 2013
In accordo con altri compagni e detenuti abbiamo deciso d’intraprendere uno sciopero della fame che inizierà Mercoledì 22 Maggio per appoggiare il corteo che si svolgerà a Parma il 25 Maggio contro il sistema inumano delle carceri, la differenziazzione, il carcere duro e l’isolamento. Il nostro fine è cercare una solidarietà di classe a sostegno delle lotte di tutti i prigionieri. E’ una forma estrema, ma siamo consapevoli che solo con la lotta da dentro e fuori queste mura si possano ottenere cambiamenti. Continue reading
Posted in Carcere, Segnalazioni
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Reclaim the space
Milano 2013: città in divenire, metropoli in trasformazione, territorio abusato, parole gettate al vento, vite precarie. Il confine fra evoluzione e sfruttamento è sottile, ma netto.
Negli ultimi anni è lentamente calata una patina arancione (tendente sempre più al grigio) che vorrebbe silenziare, sopire e rimuovere ogni contraddizione trasformando esperienze creative, vitali e conflittuali in silenzi accomodanti.
Ci avevano promesso una inversione di rotta, invece niente è cambiato: i parchi sono ancora recintati e video-sorvegliati, le case ancora sfitte e chi ne ha bisogno sfrattato o in eterna attesa di un alloggio, gli sgomberi degli spazi sociali si susseguono costantemente, i precari godono di ancor meno diritti, il cemento avanza ovunque mangiandosi verde e spazi comuni…
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Non chiediamo la luna, vogliamo “lo spazio”
NON CHIEDIAMO LA LUNA, VOGLIAMO “LO SPAZIO”
Oggi gli studenti di Scienze Politiche si sono riappropriati di uno spazio inutilizzato dell’università. Lo spazio è quello della libreria Cuesp, che fallita da più di un anno, non è stata ancora riaperta all’utilizzo degli studenti. Proprio per la mancanza di spazi all’interno della nostra facoltà( assenza di mensa, luoghi dove studiare e confrontarsi)per lottare contro un’università che si sta sempre più aziendalizzando imponendo ritmi sempre più frenetici e contenuti sempre più asserviti agli interessi delle aziende e delle banche, abbiamo deciso di riprenderci ciò che ci continuano a negare.
Invitiamo tutti a passare, dare sostegno, e portare idee per fare rivivere un luogo che appartiene a tutti gli studenti! Continue reading
LeCittàSottili presentano: TECLA_creazioni in corso 2013
Sabato 1 giugno e domenica 2 giugno @ C.S.A.Baraonda in via pacinotti 13, Segrate (MI)
TECLA_creazioni in corso è al tempo stesso momento di condivisione e spazio di espressione per chi desideri presentare i propri lavori in corso d’opera. Offre la possibilità di un confronto diretto con un pubblico eterogeneo, curioso e interessato a nuove proposte performative. Continue reading
SKULL PARTY
| SKULL PARTY! |
Principe Azzurro Cercasi
Principe Azzurro Cercasi: finale a sorpresa all’incontro nazionale degli Operatori del Sociale
Ma cosa c’entra una tazza di caffè se stiamo scrivendo dell’incontro tra gli Operatori del Sociale del 5 maggio 2013?Continue reading
15 maggio a Monza: forme di autorecupero e rivendicazioni
15 maggio a Monza: forme di autorecupero e rivendicazioni
Durante la giornata mercoledì 15 maggio 2013 abbiamo ribadito che l’emergenza abitativa a Monza è grave, dimostrando tuttavia che esistono soluzioni: ne abbiamo messe in pratica alcune. Continue reading
Occupata la sede dei servizi sociali di Monza in via Appiani 17.
AUTORECUPERIAMO MONZA!
Occupata la sede dei servizi sociali di Monza in via Appiani 17.
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Ore 15: CONFERENZA STAMPA E APERTURA SPAZI AUTORECUPERATI
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Oggi insieme alle famiglie del Comitato monzese per il diritto alla casa, Unione Inquilini e i collettivi studenteschi monzesi, siamo entrati nell’edificio di via Appiani 17 che ospita i Servizi Sociali. Stiamo trasformando una parte del secondo piano (completamente inutilizzato) in un appartamento vero e proprio che verrà consegnato alla prima famiglia che verrà sfrattata così da dimostrare che la pratica dell’autorecupero è possibile e praticabile.
Questo edificio appartiene al Comune che vorrebbe venderlo, privandoci di un pezzo di patrimonio pubblico. L’edificio fu donato da Bartolomeo Zucchi alla città vincolandolo ad un uso esclusivamente sociale, presupposto che verrebbe tradito dalla svendita. Nel 2011 il consigliere Faglia evocò il fantasma di B. Zucchi per impedire al borgomastro Mariani di alienare lo stabile dal patrimonio pubblico; ora cambiano i partiti al potere, ma la sostanza sembra rimanere invariata.
La nostra azione si inserisce all’interno di una giornata di lotta internazionale, 15 maggio 2013, in cui centinaia di comitati, gruppi, spazi politici si mobilitano contro l’austerity attraverso azioni coordinate nelle città di tutta Europa. In Italia i lavoratori delle cooperative della logistica e i movimenti per il diritto all’abitare sono in piazza con cortei, presidi, scioperi e azioni dimostrative.
A Monza abbiamo deciso di prendere parola sull’emergenza sfratti: nell’ultimo anno, a causa della crisi economica, della precarizzazione del mercato del lavoro e di una difficoltà sempre maggiore ad accedere al reddito, sono aumentate in modo esponenziale le famiglie che non riescono a pagare l’affitto e di conseguenza gli sfratti per morosità incolpevole.
All’inizio del suo mandato, l’amministrazione comunale di Monza aveva annunciato di voler inserire le politiche abitative e il problema della casa al centro dell’agenda politica. Dopo pochi mesi sono però emerse le prime difficoltà e contraddizioni: le istituzioni sembrano non essere in grado di affrontare il problema complessivo e di uscire dall’emergenzialità del singolo caso. Appare evidente che non ci si è resi conto che servono provvedimenti drastici e coraggiosi che mettano in discussione la gestione passata delle politiche abitative.
I bandi di assegnazione di case popolari (sia ordinario che d’emergenza) hanno trovato una soluzione solo per 50 famiglie su oltre 800 richieste: ad oggi solo una piccola parte degli appartamenti assegnati sono stati effettivamente consegnati agli aventi diritto.
Per gli sfrattati (si viaggia al ritmo di 2/3 sfratti a settimana) che non sono in graduatoria invece vengono adottate “non-soluzioni” in residence o comunità estremamente costose per il Comune e la collettività (fino a 2000 euro al mese a perdere versate a strutture private) e che rischiano la divisione dei nuclei famigliari.
Non solo la Giunta si affida al settore privato, ma delega un problema prettamente abitativo ai Servizi Sociali che non hanno a disposizione mezzi adeguati per affrontarlo. Questi uffici sono costretti ad andare al di là delle loro competenze ordinarie, trasformandosi di fatto nell’Ufficio Sfratti.
La carenza cronica di abitazioni a canone sociale non è da risolvere con nuove costruzioni private, ma, ad esempio, con la valorizzare del patrimonio pubblico esistente attraverso la formula dell’autorecupero. E’ una pratica che necessita l’attivazione diretta dei futuri inquilini, affinché edifici (anche non residenziali) come la sede del Servizio Sociale in via Appiani e Ex ASL di via Reginaldo Giuliani possano essere ristrutturati e adibiti ad abitazioni temporanee, anziché essere messi in vendita a privati. Questo progetto è stato da noi presentato a gennaio all’amministrazione comunale (http://boccaccio.noblogs.org/post/2013/02/01/autorecuperiamo-monza/): oggi ne diamo una piccola dimostrazione pratica.
Finchè non si trovino delle soluzioni strutturali, che mettano a sistema provvedimenti drastici come anche la requisizione dello sfitto privato, si devono bloccare con urgenza gli sfratti per morosità incolpevole. Serve considerare come primaria la risoluzione della problematica abitativa: in città la tematica è di scottante attualità e non è più possibile affrontarla con strumenti palesemente inadeguati.
F.O.A Boccaccio 003 Comitato Monzese per il Diritto alla Casa
boccaccio.noblogs.org

























