PROCESSO DELIVEROO, SENTENZA: PRESIDIO SOLIDALE
Si sta per concludere il primo grado del processo contro chi, nell’aprile 2018, aveva sostenuto le ragioni dei rider davanti alle orecchie sorde di Deliveroo. Probabilmente il 12 luglio 2023 verrà pronunciata una prima sentenza.
Comunque vada a finire, vogliamo ribadire le rivendicazioni avanzate quel giorno del 2018, nelle circostanze per cui siamo imputat*. Pretendevamo e pretendiamo ancora oggi condizioni di lavoro migliori.
Ai tempi dei fatti, Deliveroo aveva appena modificato l’organizzazione del lavoro: era stato modificato il sistema di assegnazione dei turni in maniera estremamente sfavorevole ai lavoratori; era stato introdotto un nuovo sistema retributivo basato sulle consegne effettuate – di fatto introducendo un salario a cottimo; mancava completamente una qualsiasi forma di tutela in caso di infortunio sul lavoro o malattia. I rider di Deliveroo erano e sono tutt’ora inquadrati come autonomi, ma nella realtà dei fatti le condizioni erano e sono quelle di un vero e proprio lavoro subordinato in assenza delle tutele e dei diritti che dovrebbero essere garantiti in questo caso. Basta sfogliare un qualsiasi giornale per accorgersi che queste condizioni ci procurano incidenti e a volte ci uccidono. Cogliamo l’occasione per ricordare chi tra noi è mort* sul lavoro. Continua a leggere

















