dalla Grecia – 15/10/12 Domenica

ciao!

ieri sono stata alla mia prima assemblea greca, ovviamente senza capire nulla, a parte qualche parola, gli articolo nominativi sia singolari che plurali ed il presente indicativo del verbo essere…a parte un paio di volte in cui mi sono detta “ma che cazzo ci sto a fare io qui?”, devo ammettere che e’ stato interessante. molta enfasi nei discorsi ed organizzazione negli interventi (fin troppa, per qual che mi riguarda!)
il tutto si e’ svolto in questo posto http://www.technopolis-athens.com/web/guest/home, una ex fabbrica ristrutturata per ospitare eventi di diversa natura. ieri c’era anche un mercatino di autoproduzioni bello bello: tanti vestiti di seconda mano ed un sacco di oggetti, borse, orecchini ed altro fatti a mano e molto originali.
il contesto era quello di un festival antifascista che si e’ tenuto in citta’ per diversi giorni, il cui scopo era riflettere sulla crescente espansione di alba dorata e proporre nuove forme di resistenza da attuare in citta’. l’assemblea era una chiamata nazionale dei diversi movimenti antifascisti greci: c’erano persone di ogni eta’ da tutta la grecia, dalle citta’ piu’ grosse ai paesini. almeno credo. all’assemblea finale ci saranno state circa 150 persone. secondo me un po’ poche, pero’ quello che mi ha colpito e’ la diversa natura dei presenti: giovani, studenti, migranti (non tantissimi pero’ c’erano e sono intervenuti), i classici anarchici antifa all’italiana (parlo dal punto di visti dei vestiti e di quanto l’abbigliamento ci identifichi), persone vestite distinte ed i classici intellettuali di sinistra.
qui la situazione, inutile dirlo, e’ messa male, anche se l’antifascismo e’ una cultura ben presente tra gli ateniesi: alba dorata e’ molto molto presente in centro, distribuisce pane ed olio al mercato, aiuta gli anziani, fa manifestazioni, distribuisce materiale, “controlla” alcune zone (molto presente al pireo, la zona portuale, tra l’altro interessante e bella incasinata!). Un ragazzo che ho conosciuto mi ha raccontato che una volta una signora ha chiamato la polizia perche’ c’erano dei ladri nell’appartamento vicino casa sua e loro hanno mandato tre ragazzi di alba dorata! ora, io non so se sia vero, pero’ il racconto resta carico di significato, aldila’ della sua veridicita’ o meno.

io sono ancora in una fase esplorativa (della citta’ e della mia nuova vita) ma mi piace prendere parte. e non capire la lingua e’ un grosso limite ma anch uno stimolo incredibile ad andare oltre il linguaggio mettendo in gioco il corpo, i gesti, gli sguardi. nuovi metodi di comprensione e un sacco di apertura da parte dei greci a coinvolgermi nelle situazioni.
l’inglese aiuta ma serve parlare greco!!! continuo a studiarlo tra una melanzana grigliata e  l’altra.

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