Due giorni di occugestione, di lotta, di partecipazione.

Due giorni di occugestione, di lotta, di partecipazione.

 

Sono state due giornate intense quelle di giovedì 6 e venerdì 7 dicembre.

Il liceo classico e musicale Bartolomeo Zucchi è stato ”occupato” dai suoi studenti che hanno deciso di portare avanti una protesta non fine a se stessa ma che crei un’alternativa.

Due giorni in cui siamo riusciti a riportare al centro della discussione politica nelle scuole, nelle piazze e nel consiglio comunale monzese il tema della scuola pubblica e dei suoi problemi.

Due giorni in cui abbiamo dato massima visibilità ai problemi che ogni giorno assillano le nostre scuole.

Due giorni in cui abbiamo ottenuto un incontro con le istituzioni della nostra città (consiglieri Gerosa e Martinetti, assessore Montalbano e vicesindaco Bertola) che hanno voluto sentire le nostre ragioni.

Due giorni in cui abbiamo inteso la libertà come partecipazione e la figura dello studente come personaggio attivo all’interno della scuola.

Sono stati fatti numerosissimi laboratori in cui gli studenti, assolutamente autogestiti, sono riusciti a dibattere rispettando le idee di tutti e le strutture scolastiche.In questi due giorni non abbiamo detto solo ”no”, abbiamo detto ”sì” ad un concetto di scuola differente, ad un modello di società differente.

Abbiamo detto sì ad una scuola in cui gli studenti hanno maggior potere decisionale, abbiamo detto sì ad una scuola che rimanga aperta il pomeriggio, sì ad una scuola che dia maggiori spazi agli studenti, sì ad un modello di società in cui tutti sono uguali e con uguali poteri decisionali, sì ad un modello di vita in cui si rispettano tutti e tutte senza alcuna differenza.

Abbiamo imparato a convivere insieme nonostante le numerose differenze, abbiamo imparato ad intendere la vita da studente attivo non solo come studente che vota una volta all’anno i suoi rappresentanti ma come studente che tutto l’anno si ”occupa” della propria scuola e dei problemi che la interessano.

Chi dice che siamo una minoranza non frequenta la nostra scuola e non è entrato a vedere le aule piene e le palestre stracolme, chi dice che da questa occupazione escono solo due ragazzi che giocano a calcio nel cortile non ha capito niente.

Prima di giudicarci come sfaticati guardi quanti studenti hanno deciso di rimanere a scuola durante il pomeriggio invece di andare a casa ad accendere la tv, quanta gente ha preferito patire il freddo sotto la neve invece di stare sul divano al caldo, quanti studenti hanno voluto venire a scuola venerdì mattina invece di dormire a letto.

Siamo anche felici di esser riusciti a comunicare alla maggior parte dei professori le nostre rivendicazioni.

Usciamo da questa due giorni più forti di prima, la lotta non è finita, l’occugestione è stato solo un mezzo e torneremo presto nelle piazze e nelle scuole.

Usciamo da questa due giorni con dei valori che prima non conoscevamo.

La gente come noi non molla mai, non ci avrete mai come volete voi!

 

Assemblea degli studenti occupanti

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