Sulla rapina di mirtilli

CUNEO “RAPINA DI MIRTILLI”: REPORT SECONDA UDIENZA DEL 29\1

Mercoledì 29\1 si è svolta a Cuneo la seconda udienza del processo-farsa per la fantomatica “rapina di mirtilli”.

I fatti risalgono al 14\7\12 e riguardano un presidio sotto le mura del carcere cuneese indetto per ribadire solidarietà e complicità con tutti gli imputati notav che parteciparono alla strenua difesa della “Libera Repubblica della Maddalena” nelle giornate del 27\6\11 e 3\7\11, per richiedere il rilascio immediato di tutti i prigionieri notav e in particolare del compagno Maurizio da oltre 5 mesi in regime di isolamento, per denunciare il dilagare anche nelle “sezioni comuni” delle modalità disumane del regime 416\bis in tutte le carceri laddove questo è presente (in particolare nel carcere di Cuneo ove blocchi della posta, intimidazioni e pestaggi da parte delle guardie sono all’ordine del giorno).

Verosimilmente saranno 3 i processi che scaturiranno da quella giornata di lotta: danneggiamenti al carcere, corteo non autorizzato e concorso in rapina aggravata. Al momento però le indagini restano aperte e l’unico processo in corso è quello per rapina.

Rapina che in realtà altro non fu che uno stupido battibecco con un’ automobilista che cercò di forzare il rallentamento del traffico causato dal corteo.

Dopo una prima udienza in cui sono stati sentiti i testi dell’accusa, in questa seconda udienza la parola è andata ai testi della difesa e all’esame degli imputati.

L’atteggiamento del collegio giudicante e soprattutto l’affinità e connivenza tra il presidente e il pubblico ministero non fanno trasparire nulla di buono per l’esito della sentenza.

Le toghe hanno accolto con sorrisi di scherno le rivendicazioni politiche degli imputati, arrivando addirittura ad utilizzare i carabinieri per allontanare dall’aula una solidale colpevole di aver applaudito alle parole di un imputato.

È ormai sempre più chiaro che non è il fatto in sé che la magistratura sta giudicando, ma l’evolversi di una intera giornata di lotta in cui la partecipazione e la determinazione dei compagni e delle compagne hanno lasciato completamente spiazzate le forze dell’ordine cuneesi.

Sia per l’esito della sentenza sia come risposta politica al tentativo repressivo che stanno costruendo sull’intera giornata, riteniamo dunque fondamentale indire

 

PER L’ULTIMA UDIENZA DEL 5\3 ALLE ORE 15.00 UN PRESIDIO E UNA PRESENZA IN AULA CHE DIMOSTRINO QUANTO PROCESSARE DEI NOTAV SIGNIFICHI PROCESSARE TUTTO IL MOVIMENTO

Solidali e complici con tutti gli imputati NoTav

 

A sarà dura

Liber* tutt*

 

F.O.A.Boccaccio  –  Cordatesa

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