STREET BOOKS 2019

FOA Boccaccio 003 & Tarantula presentano STREET BOOKS 2019 #010

Venerdì 13 settembre 2019, Giardini Pubblici di via Pier della Francesca, ore 21.30

CUORI PARTIGIANI

La storia dei calciatori professionisti nella Resistenza italiana.

Edoardo Molinelli (Hellnation Libri, 2019)

Presentazione a cura dell’autore.

In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la FOA Boccaccio 003, via Rosmini 11, Monza

Cosa hanno in comune Giacomino Losi da Soncino, detto “core de Roma”, secondo solo a Totti e a De Rossi per presenze con la maglia giallorossa, e Raf Vallone, definito “l’unico volto marxista del cinema italiano” per la sua carriera cinematografica eppure anche capace, da calciatore, di alzare la Coppa Italia vinta dal Torino nel 1936?

Cosa rende simili l’attaccante Carlo Castellani, bandiera dell’Empoli, e il mediano Bruno Neri di Faenza, nel giro della nazionale dopo aver militato nella Fiorentina e nel Torino?
Tutti questi atleti, non c’è dubbio, presero a calci un pallone nemmeno lontanamente paragonabile alla sfera non più di cuoio con cui al giorno d’oggi si gioca negli stadi di tutto il mondo. Ma oltre a questo, tutti loro, mentre sull’Italia fischiava il vento e infuriava la bufera dell’occupazione nazifascista, compirono la stessa scelta fatta allora da migliaia di ragazzi nel paese: lasciarsi tutto alle spalle per imbracciare il fucile e combattere contro tedeschi e fascisti. Inizia in questo modo la storia mai raccontata dei Campioni della Resistenza: calciatori-partigiani come Armando Frigo, capace di segnare una doppietta con un braccio mezzo ingessato in un memorabile Vicenza-Verona 2 a 0 e poi fucilato dai tedeschi dopo aver eroicamente difeso il passaggio montano di Crkvice, in Jugoslavia; o come la bandiera lariana Michele Moretti, comunista e membro del gruppo partigiano che il 28 aprile del 1945 giustiziò Benito Mussolini in nome del popolo italiano.
Le gesta dei calciatori partigiani, raccontate con sapiente partecipazione da Edoardo Molinelli, attingendo al cuore del più popolare tra gli sport, danno un contributo speciale alla stessa comprensione della Resistenza come fenomeno di massa. E, finalmente, iscrivono la vita vera dei grandissimi ma spesso misconosciuti protagonisti di questo libro a una sola, grandissima squadra: quella che si riconosce nei colori della giustizia sociale e della libertà.

EDOARDO MOLINELLI – Pratese, classe 1981, scrive di calcio e politica su Minuto78. Fondatore e curatore del primo blog italiano dedicato all’Athletic Club di Bilbao, ha pubblicato per Hellnation Libri – Red Star Press il volume Euzkadi. La nazionale della libertà (2016).

FOA Boccaccio 003 & Tarantula presentano STREET BOOKS 2019 #009
Domenica 28 luglio, Giardini Pubblici di via Pier della Francesca, ore 21.30
ANTIFASCISTI SENZA PATRIA
(Eleuthera, 2018)
Presentazione a cura dell’autore Paolo Pasi
In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la FOA Boccaccio 003, via Rosmini 11, Monza
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Estate 1943. Quando gli «antifascisti non conformi», quelli per cui non arriva l’ordine di liberazione, lasciano il confino di Ventotene per essere rinchiusi nel campo di concentramento di Renicci d’Anghiari, trovano ad aspettarli centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra, quasi che il governo Badoglio tema di più questo pugno di sovversivi che le armate tedesche…

Illustrazioni di Fabio Santin

All’indomani della caduta di Mussolini, la maggior parte degli antifascisti rinchiusi al confino reclama e ottiene l’immediata liberazione unendosi alla resistenza contro i nazifascisti. Ma questa liberazione non avviene per tutti: alcuni di loro, in gran parte anarchici, vengono trattati dal governo Badoglio alla stregua di nemici, tanto che ne viene ordinato il trasferimento nel campo di concentramento di Renicci d’Anghiari, poco lontano da Arezzo. Inizia così il racconto corale di un viaggio che tra tentativi di fuga e ricordi di lotta porterà questi «antifascisti senza patria» nel famigerato Campo 97, dove già migliaia di prigionieri di guerra, per lo più slavi, patiscono condizioni di vita durissime. Unica speranza: evadere. Ed è appunto quello che faranno alla fine di quei quarantacinque giorni che intercorrono tra la caduta del fascismo e l’armistizio. Una storia realmente accaduta, narrata attraverso le vicende di undici personaggi dal passato ribelle e dal futuro incerto: uno scrittore futurista, un catalano sfuggito alla repressione di Franco, un combattente piacentino tornato dalla guerra di Spagna, un fabbro triestino e un barbiere siracusano, una donna dal destino avverso che però non si è arresa…

#007

Mercoledì 10 luglio, ore 21.30, Giardini pubblici via Pier della Francesca, Monza

HOMO COMFORT.

Stefano Boni (Eleuthera, 2019).

Presentazione a cura dell’autore.

In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la FOA Boccaccio (via Rosmini 11)

Interrogare la comodità, individuare i suoi effetti collaterali, per lo più ignorati o sottaciuti, scuote le fondamenta di quello che riteniamo il nostro irrinunciabile benessere sensoriale, consentendoci di cogliere non solo quello che abbiamo ottenuto ma anche quello che abbiamo irrimediabilmente perduto.
La vita comoda piace a tutti, ma è proprio questa accettazione generale e acritica che va investigata per comprendere i cambiamenti epocali indotti dall’imperante ipertecnologia. Prepotentemente entrata nella nostra routine quotidiana, la comodità è diventata non solo uno stile di vita ma anche un modo di conoscere che ha plasmato la cultura materiale, i processi cognitivi e gli stessi modelli valutativi. Si configura dunque come un fatto sociale totale che ci consente di indagare la cesura antropologica che ha dato vita – quanto meno nel mondo occidentale e occidentalizzato – a una forma inedita di umanità: l’Homo comfort. Un’umanità che va liberandosi della fatica e del dolore, ma che al contempo accetta in contropartita un malessere esistenziale sempre più diffuso, insieme alla perdita di facoltà sensoriali e abilità conoscitive, costruite nel corso dei secoli, che la rendono sempre più dipendente da una tecnologia onnipresente di cui ha scarsa o nulla cognizione.

#006

Giovedì 4 luglio, ore 21.30, Piazza Indipendenza, Monza

MARIELLE, PRESENTE!

Agnese Gazzera (Capovolte, 2019)

Presentazione a cura dell’autrice.

In collaborazione con la Rete Brianza Pride.

In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la FOA Boccaccio (via Rosmini 11)

Un libro sulla storia umana e politica di Marielle Franco, l’unica donna nera tra i 51 consiglieri comunali di Rio de Janeiro, eletta nel Partito Socialismo e Libertà (Psol), uccisa il 14 marzo 2018. Nata e cresciuta in una favela, afrodiscendente, lesbica, femminista, aveva fatto di se stessa la propria bandiera: un “corpo politico” con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti delle persone che rappresentava, contro il razzismo, le violenze di genere, le diseguaglianze, la criminalità organizzata e di Stato.

 

FOA Boccaccio 003 & Tarantula presentano

STREET BOOKS 2019 #005

Mercoledì 26 giugno, ore 21.30, Giardini pubblici NEI, via Enrico da Monza, Monza

LA BUONA EDUCAZIONE DEGLI OPPRESSI. Piccola storia del decoro.

Wolf Bukowski (Alegre Edizioni, 2019).

Presentazione a cura dell’autore.

In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la FOA Boccaccio (via Rosmini 11)

http://www.ilmegafonoquotidiano.it/libri/la-buona-educazione-degli-oppressi

È in corso da anni una guerra, combattuta tra le strade delle città, contro poveri, migranti, movimenti di protesta e marginalità sociali. Le sue armi sono decoro e sicurezza, categorie diventate centrali nella politica ma fatte della sostanza di cui son fatti i miti: Furio Jesi chiamava idee senza parole gli artifici retorici di questo tipo, con cui la cultura di destra vagheggia fantomatici «bei tempi andati» di una società armoniosa. Lo scopo è cancellare ogni riferimento di classe per delimitare un dentro e un fuori, in cui il conflitto non è tra sfruttati e sfruttatori ma tra noi e loro, gli esclusi, che nel neoliberismo competitivo da vittime diventano colpevoli: povero è chi non si è meritato la ricchezza. Il mendicante che chiede l’elemosina, il lavavetri ai semafori, il venditore ambulante, il rovistatore di cassonetti, dipinti come minacce al quieto vivere. I dati smentiscono ogni affermazione ma non importa, la percezione conta più dei fatti: facendo appello a emozioni forti, come la paura, o semplificazioni estreme, come il «non ci sono i soldi» per le politiche sociali, lo scopo delle campagne securitarie diventa suscitare misure repressive per instillare paure e senso di minaccia. A essere perseguita non è la sicurezza sociale, di welfare e diritti, ma quella che dietro la sacra retorica del decoro assicura solo la difesa del privilegio. Sotto la maschera del bello vi è il ghigno della messa a reddito: garantire profitti e rendite tramite gentrificazione, turistificazione, cementificazione, foodificazione. Wolf Bukowski ripercorre come l’adesione della sinistra a questi dogmi abbia spalancato le porte all’egemonia della destra. Una perlustrazione dell’«abisso in cui, nel nome del decoro e di una versione pervertita della sicurezza, ci sono fioriere che contano come, e forse più, delle vite umane».

 

Si comunica che la prevista presentazione de La variabile umana di giovedì 6 giugno non avrà luogo per cause di forza maggiore. Vi invitiamo quindi al prossimo appuntamento in programma il 13 giugno.

STREET BOOKS 2019 #004

Giovedì 13.06 ore 21.30 Giardini pubblici via P. Della Francesca, Monza

Smontare la gabbia.

Anticapitalismo e movimento di liberazione animale.

A cura di Niccolò Bertuzzi e Marco Reggio (Mimesis, 2019) Presentazione a cura di Marco Reggio e Maria Cristina Polzonetti

Iniziativa promossa da FOA Boccaccio 003 & Tarantula. In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la FOA Boccaccio.

*Il movimento di liberazione animale ha avuto in Italia particolare rilievo negli ultimi anni, a partire dalle campagne contro pellicce e vivisezione sviluppate nei primi anni 2000 da gruppi radicali di ispirazione anarchica ed ecologista. Il culmine di interesse pubblico si è avuto, più di recente, con le mobilitazioni contro l’allevamento Green Hill. Le prassi adottate da associazioni e gruppi animalisti hanno portato a un panorama difficile da “leggere”, in cui convivono dibattiti, strategie e pratiche inedite, spesso in conflitto fra loro. Questa raccolta di saggi si propone di fornire una panoramica su alcune nuove frontiere interpellando collettivi, gruppi, studios* e attivist* che partecipano alla ricerca teorica e alle iniziative di questa galassia estremamente eterogenea. Un testo volutamente situato e partigiano, ma attento a cogliere non solo il carattere specista delle società moderne (e dell’Italia contemporanea, in modo particolare) ma anche le criticità dello stesso movimento e delle sue numerose anime interne.

Venerdì 31.05 ore 21.30

FOA Boccaccio 003 & Tarantula presentano

STREET BOOKS #002

Giardini NEI via E. Da Monza (IN CASO DI MALTEMPO L’INIZIATIVA SI TERRA’ PRESSO LA FOA BOCCACCIO)

LA PORTA DEL MARE

Socioanalisi narrativa dei dispositivi di gestione neocoloniale dei migranti

A cura di Giulia Spada e Nicola Valentino (Sensibili alle foglie, 2019)

LA PORTA DEL MARE

Socioanalisi narrativa dei dispositivi di gestione neocoloniale dei migranti

Questo libro presenta i risultati di un cantiere di socioanalisi narrativa sulle esperienze lavorative all’interno di alcune delle nuove istituzioni per richiedenti asilo e protezione umanitaria, svoltosi tra la primavera e l’autunno dell’anno 2017 a Milano. Alla ricerca hanno partecipato operatori e operatrici che lavorano all’interno di queste strutture di “accoglienza” e che aderiscono al collettivo autogestito Laboratorio Torri di Babele. Dalla ricerca emerge che il circuito istituzionale, che inizia con la porta del mare, è caratterizzato dalla presenza di istituzioni totali a impronta coloniale che lavorano all’assoggettamento delle persone “ospitate”. Un’orma che è anche retaggio del passato coloniale europeo e italiano. Il cantiere narra diversi momenti conflittuali fra l’immaginario di accoglienza promosso da questo gruppo di operatori e operatrici, che si basa sul rispetto dell’autonomia e dell’autodeterminazione dei migranti, e le visioni istituzionali sintetizzabili nel motto: “Bisogna insegnar loro come si vive in Italia”. Auspichiamo che la ricerca favorisca una riflessione sul rifiuto da parte degli operatori di subire passivamente il ruolo e le mansioni entro cui vengono incasellati, ma anche che fornisca strumenti utili socialmente per orientarsi e contrastare la situazione attuale, improntata a un razzismo istituzionale, attraverso un immaginario che concepisca il muoversi e il sostare degli esseri umani sulla Terra come un processo libero e autodeterminato.

La Porta del Mare esce a cura di Nicola Valentino e Giulia Spada

Nicola Valentino, nell’ambito del suo lavoro di socioanalista, in questa collana ha pubblicato: Istituzioni post-manicomiali, 2005; Pannoloni verdi, 2006; Barelle, 2008; I ghetti per i Rom, 2011; Medici senza camice, 2013. Per Sensibili alle foglie, ha inoltre pubblicato: nel 2012 I sogni di Palmi; con R. Curcio e M. Prette, La socioanalisi narrativa; nel 2017 Le istituzioni dell’agonia e L’arte ir-ritata.
Giulia Spada per queste edizioni ha pubblicato, nel 2016, con Annino Mele, Quando si vuole; con Luigi Spada, Cinque globuli rossi.

www.libreriasensibiliallefoglie.com

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