DISERTA SABOTA RESISTI

DISERTA SABOTA RESISTI
24-25-26 aprile 2026. Tre giorni contro la guerra a Monza!

Monza produce guerra!
Di fronte all’occupazione genocidiaria della popolazione palestinese e all’aggravarsi dei conflitti in corso che vedono NATO, USA e Israele protagonisti di un’imponente offensiva imperialista, l’unica risposta del nostro governo è stata prendere la strada dell’economia di guerra, che sta portando profitti record nelle casse di Leonardo s.p.a. (142 miliardi di ordini fino al 2030) e di molte altre piccole e medie imprese che operano nel settore della difesa. Anche il territorio monzese e la sua provincia “vantano” aziende che si arricchiscono attraverso la produzione e il trasporto di armi, o in generale di componentistica o servizi destinati all’industria bellica. Ne è un esempio lampante l’azienda metalmeccanica MasperoTech, sita in Via Ercolano 2 a Monza (quartiere Sant’Albino), da quest’anno membro della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD): tra i suoi principali acquirenti c’è Isr4ele. MasperoTech si amplierà in un comparto di oltre 45mila metri quadrati, preparandosi a diventare uno dei poli industriali più strategici della città.
Se da una parte la corsa al riarmo arricchisce grandi e piccoli industriali e depreda territori, dall’altra il carovita derivante dai conflitti in corso, impoverisce fette sempre più ampie della popolazione. Da sempre guerre e carneficine ingrassano le pance di pochi a scapito della vita di milioni di persone in tutto il mondo.
A queste gravi implicazioni economiche e sociali si accompagna la normalizzazione del discorso pubblico sulla guerra e la sempre più pervasiva presenza di militari nelle strade e nelle scuole. Mentre aziende belliche implementano collaborazioni con le università, si pianifica la reintroduzione del servizio di leva per reclutare nuova carne da cannone.
Tutto questo non è normale: ci stiamo solo abituando.
Contro l’idea che contro tutto ciò non si possa più fare niente e che si sia destinati inevitabilmente ad un futuro di morte e devastazione, dedichiamo questo 25 aprile all’opposizione alla guerra. La Resistenza antifascista crebbe e si rafforzò infatti proprio a partire da un netto rifiuto delle politiche imperialiste del regime Nazifascista e oggi più che mai quelle istanze risuonano attuali.

Nessun dubbio, nessuna esitazione: contro la guerra e il mondo che ne ha bisogno.

DISERTA la propaganda bellica!
SABOTA la guerra e chi la produce!
RESISTI contro l’imperialismo!

Venerdì 24 aprile: Presentazione della fanzine “Lo vogliamo fare” di Collettivo Schmiffov.

Sabato 25 aprile: Pranzo + Passeggiata antimilitarista + Mostre fotografiche + Concerto e DJ set.

Domenica 26 aprile: Incontri con Mala Idf (Parigi) e Nein Zur Wehrpflicht Itzehoe (Studenti contro la leva – Germania) + Presentazione di “Esportazioni militari ed energetiche per Israele” a cura dei Giovani Palestinesi e dell’ultimo numero di “Disfare”

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