
DISERTA SABOTA RESISTI
Riflessioni a freddo sulla TAZ contro la guerra
Condividiamo alcune riflessioni sulla tre giorni DISERTA SABOTA RESISTI, sia per fare un bilancio di quanto fatto insieme, sia per porre uno sguardo sul futuro.
Preceduta da un’incisiva campagna di comunicazione sui muri della città, DISERTA SABOTA RESISTI ha portato al centro dell’attenzione pubblica l’urgenza di mobilitarsi contro la guerra globale, agendo innanzitutto nei territori in cui abitiamo.
Venerdì 24 aprile abbiamo quindi occupato l’area dell’ex MonzaCar di viale Ugo Foscolo, dismessa da molti anni e destinata a diventare “il Bosco Verticale monzese”: occupare, anche temporaneamente, un luogo simbolo della speculazione immobiliare mette a nudo alcune tra le contraddizioni più stridenti della città che abitiamo.
Oltre a questo, prendersi uno spazio nelle giornate della Liberazione, autogestendolo e aprendolo a tuttx, è stato un bel modo di declinare al presente il 25 aprile, immaginando uno sguardo utopico fatto di orizzontalità, autorganizzazione e pratiche rivoluzionarie che diventano possibili grazie alla generosità di tuttx.
Dopo l’annuncio dell’occupazione sono iniziati i lavori di messa in sicurezza degli spazi. Proprietari e digos non si sono fatti attendere: il gruppo di occupanti si è quindi chiuso all’interno dell’area, mentre all’esterno si raccoglieva un gruppo sempre crescente di solidali. Arrivano le camionette, la celere si schiera, viene chiusa la circolazione della strada: subito viene dichiarata la volontà di sgomberare.
Ma nessunx cede alle minacce: si decide di resistere, alcunx compagnx salgono sul tetto dello stabile, creando le condizioni per le quali, dopo un paio di ore, camionette, pompieri e digos si allontanano, desistendo dall’intento di sgomberare: tra cori e fumogeni, il cancello si apre e si inaugura così la tre giorni.
La giornata di sabato 25 si apre con un centinaio di partecipanti al pranzo collettivo e prosegue nel pomeriggio con una vivace passeggiata antimilitarista che attraversa il quartiere. La serata si accende a ritmo di musica, con centinaia di monzesi a riempire l’area occupata, rimarcando il fatto che in questa città manchi uno spazio sociale dove vivere ogni settimana giornate come questa.
Domenica una ricca sequenza di interventi ha approfondito le molteplici implicazioni determinate dal conflitto globale. Attraverso l’intrecciarsi di esperienze e contributi dall’Italia e dall’estero sono stati toccati molti temi: la presenza sui nostri territori di industrie che si arricchiscono con il commercio di armi e con il genocidio sionista in Palestina, la sempre più pervasiva presenza della propaganda militarista nelle scuole, la guerra come dispositivo di controllo sociale, il tema della leva che torna ad affacciarsi all’orizzonte.
Al termine del dibattito, le tante persone presenti decidono di uscire tutte insieme dall’area decretando così la conclusione della TAZ.
DISERTA, SABOTA, RESISTI ha quindi rappresentato, dalla fase preparatoria ai tre giorni di svolgimento in cui si sono miscelati linguaggi e pratiche tra loro molto diversi, un’esperienza politica inedita per la città di Monza, in cui si è registrata una significativa intraprendenza da parte di moltissimx giovani del territorio.
Teniamo quindi a ringraziare tuttx coloro che si sono spesx con generosità per la buona riuscita dell’iniziativa, ma soprattutto crediamo sia importante fin da subito dare continuità a quanto è stato fatto, immaginando come dare concretezza agli slogan che hanno animato questi tre giorni, per sabotare logistica ed economia di guerra, disertare la propaganda militarista, resistere contro il Governo Meloni e le sue politiche repressive.
Con entusiasmo e determinazione guardiamo quindi alle prossime date in cui crediamo sia importante costruire ancora una volta insieme mobilitazioni incisive sul territorio
DOMENICA 24 MAGGIO / MOBILITAZIONI DIFFUSE A MONZA CONTRO LA PARATA MILITARE DELL’ITALIAN RAID COMMANDO
VENERDI 29 MAGGIO / SCIOPERO GENERALE CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA
MARTEDI 2 GIUGNO / CORTEO ANTIMILITARISTA A LECCO
FOA Boccaccio 003
Link per approfondimenti
Pieghevole distribuito durante la TAZ a cura della FOA Boccaccio
Dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio” realizzato da Giovani Palestinesi d’Italia e altri
Assemblea contro le guerre (Lecco)
Gruppi internazionali intervenuti
Mala IDF (Paris)
Studenti conto la Leva (Pinneberg-Hamburg)








