Il treno parte in orario dalla stazione di Larìssa e le poche persone che salgono hanno con sé bagagli e valigie che nascondono doni da scambiare attorno ad un tavolo di famiglia.
Sono le 7.18, è l’ultimo giorno dell’anno e siamo dirette a Lemòs, piccolo villaggio di circa cento persone riposto nei pressi del Lago di Prespa, ed è proprio il lago l’elemento naturale che segna i confini tra Grecia, Albania e Macedonia. Continua a leggere
















