OCCHI SUGLI ABUSI

Venerdì 30 gennaio 2026

Circolo viale Libertà 33, Monza

FOA Boccaccio 003 presenta

OCCHI SUGLI ABUSI

Dalle ore 18.30 

Aperitivo benefit e presentazione campagna “Lince. Occhi sugli abusi”

Dalle ore 21 

Concerto con

165 RIOT / hip hop dalla Provincia

SIGNOR K & IL SINDACO / street rap da Bergamo

Ingresso con sottoscrizione a sostegno delle spese mediche e legali di Lince.

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A margine della manifestazione contro il genocidio in Palestina, violente cariche delle forze di polizia colpiscono indiscriminatamente molti compagni e
compagne. Tra loro c’è Lince, che viene colpita al volto da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo, raggiunta dalla celere e, anche
se inerme, malmenata insieme alla compagna che ha tentato di soccorrerla.
Risultato: tante botte e la perdita della vista da un occhio. Per sempre.

Il caso di Lince è solo l’ennesimo sopruso che documenta la deriva sempre più violenta e fascista delle forze del dis-ordine in Italia.

Tutto questo mentre un nuovo disegno di legge “sicurezza” sta per approdare in Parlamento. Un ddl ancora più liberticida del precedente DL
1660,  studiato appositamente per colpire chi alza la propria voce nella protesta. Che inoltre predispone uno scudo penale e legale per i reati
commessi dalle forze del dis-ordine se possibile ancora più arbitrario e di parte, affinché possano colpire e purgare nella completa impunità.

Deve emergere sempre più forte e chiara la consapevolezza in ognunx di vivere in uno stato di polizia, con abusi commessi ogni giorno in
moltissime città italiane e non. Quasi sempre ai danni degli ultimi e delle fasce più deboli della società, delle persone razzializzate e di
chi sceglie di lottare. 
E deve emergere la necessità di organizzarsi ed opporsi, lottando come strumento di resistenza quotidiana.

Per Lince. Per tuttx, affinché nessunx rimanga indietro.
Poi non chiedeteci perché vi odiamo
1312

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DEPORTAZIONI

La macchina del razzismo di Stato è sempre più stringente e repressiva, composta da tanti tasselli tra loro complementari e ben funzionanti. Oltre alle retate, agli arresti e alle reclusioni nei CPR, tra questi c’è anche quello delle deportazioni: espulsioni coatte, ultimamente in netto aumento, dall’Italia verso paesi extraeuropei, che rappresentano l’esemplare conclusione di un sistema perfetto di violenze e torture a cui vengono sottoposte le persone che non possiedono i “giusti documenti” per accedere alla fortezza Europa.

Con la presentazione dell’opuscolo “Deportazioni. Riflessioni per attaccare gli ingranaggi del razzismo di stato” vorremmo provare a capirne i meccanismi e a dotarci di strumenti per riconoscerle, così da tracciare possibili scenari di lotta e alimentare solidarietà e complicità con chi resiste alla violenza di CPR e frontiere.

Venerdì 16 Gennaio
Ore 18.30 Monza, circolo v.le Libertà 33

Aperitivo e a seguire presentazione opuscolo “DEPORTAZIONI. Riflessioni per attaccare gli ingranaggi del razzismo di stato”.

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ASSEMBLEA PUBBLICA Rete Lotte Sociali

Giovedì 15 gennaio 2026, ore 18.30

Circolo di viale Libertà 33, Monza

ASSEMBLEA PUBBLICA / Progettare insieme un nuovo anno di percorsi condivisi

Promossa da Rete Lotte Sociali & Collettivi Studenteschi di Monza

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Presidio al carcere di Monza

Domenica 11 gennaio 2026 / h 14 / Via San Quirico 6, Monza – Casa Circondariale

Il 27 dicembre 2025 la digos di Genova arresta diversi membri di associazioni palestinesi in Italia: l’accusa è di aver finanziato tra le altre cose anche la resistenza armata in Palestina.
Uno degli arrestati, Yasser El Assalye, si trova al momento al carcere di Monza in attesa di giudizio.
A loro come alla resistenza palestinese e ad ogni altro detenuto nelle gabbie dello stato va tutto il nostro sostegno e la nostra incondizionata solidarietà.
Non lasciamo solo nessuno!
Ci vediamo domenica con la Palestina nel cuore, contro il carcere e la società che lo necessita.

Palestina libera dal fiume fino al mare
Libertà per i prigionieri palestinesi sotto il sistema sionista
Libertà per tutt3!

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L’eccidio della Pianca 2025

FOA Boccaccio 003 in collaborazione con ANPI Monza sez “G. Citterio” presenta:

Escursione in Valsassina con commemorazione dei 16 partigiani uccisi dai nazifascisti nel dicembre 1944

L’ECCIDIO DELLA PIANCA

31 dicembre 2025

Camminata partigiana da Maggio al Culmine di San Pietro, con arrivo al baitone della Pianca

Ritrovo ore 7.30 a Monza (parcheggio viale Lombardia 175 https://maps.app.goo.gl/Zgn9sQLCxn1dV5wy8 ) oppure alle ore 8.30 al cimitero di Maggio, comune di Cremeno (Lc).

550 m di dislivello: camminata semplice adatta a tutt* (indossare scarpe da trekking).

Pranzo al sacco.

Per info e adesioni: monzantifascista@inventati.org

CENNI STORICI

Il ciclo delle operazioni di rastrellamento, iniziato in Valsassina, nell’ottobre del 1944, raggiunge il suo culmine nell’inverno. Il 30 dicembre 1944, la prima compagnia del 1° battaglione mobile dell’XI Brigata nera “Cesare Rodini” di Como, al comando del Maggiore Mario Noseda, blocca ogni via di accesso al baitone della Pianca, sotto Culmine San Pietro, a cavallo tra Morterone e la Val Taleggio. Nelle prime ore del mattino entrano nella baita, sorprendendo 34 partigiani. Non viene sparato un colpo, i partigiani vengono allineati all’esterno e qui Franco Carrara, un partigiano della 86° Brigata “Issel”, tenta una fuga disperata, ma viene immediatamente ucciso: la prima raffica lo ferisce e fa rotolare il suo corpo lungo il pendio; viene poi raggiunto dai militi che lo finiscono, lasciandolo nella neve. Tutti gli altri partigiani vengono legati con il filo elettrico usato per la ricetrasmittente, ed in colonna vengono portati a Introbio. Qui vengono sottoposti a interrogatorio e il giorno successivo caricati su due camion, tra cui anche il comandante “Mina” (Leopoldo Scalcini). Secondo la ricostruzione ufficiale che emerge dagli atti del processo contro Mario Noseda, “Mina” viene ucciso durante il viaggio da Introbio a Barzio. 10 partigiani vengono fucilati davanti al cimitero di Barzio, mentre sta accorrendo il parroco. I corpi dei partigiani, spogliati delle scarpe, degli indumenti e senza alcun segno di riconoscimento sono sepolti in un’unica fossa. I camion ripartono e si dirigono verso Maggio, dove altri tre partigiani (Beltramelli, Rocco e Ronchetti) vengono fatti sfilare tra le case e poi fucilati al cimitero. Un convoglio prosegue poi per Como dove i restanti partigiani vengono in seguito tradotti a Milano nel carcere di San Vittore, da lì alcuni verranno deportati.

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A Babbo Morto 2025

Martedì 23 dicembre 2025 in via Procaccini 7, Monza 

Dalle ore 16 alle ore 22

La FOA Boccaccio presenta: 

A BABBO MORTO.
Banchetti di autoproduzioni, musica e vin brulé.

Come da tradizione, l’occasione per stare insieme in piazza, mangiare e bere, rafforzando relazioni autentiche, lontano da luminarie e mercatini di plastica.

Ingresso libero

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Truka

TRUKA

Proiezioni cinematografiche a Monza

Giovedì 4 e 18 dicembre, dalle ore 20:30

Circolino – Viale Libertà 33, Monza

INGRESSO GRATUITO

Birrette fresche!

PROGRAMMA

4 dicembre – L’eau froide di Olivier Assayas (versione originale con sottotitoli in italiano).

18 dicembre – Badlands di Terrence Malick (versione originale con sottotitoli in italiano).

Ritorna il cinema a Monza con TRUKA, il nuovo progetto cinematografico della F.O.A. Boccaccio. In una città sempre più povera di iniziative culturali, sentiamo la necessità di creare spazi in cui l’aggregazione possa svilupparsi in modo libero e gratuito. Il cinema è un luogo in cui stringere legami, far circolare idee e riflessioni, incontrare nuove persone e punti di vista o, semplicemente, guardare un bel film.

La rassegna di questo mese propone due opere che indagano il rapporto spesso conflittuale tra i giovani e il resto della società: due racconti sulla passione per la libertà e sulla forza con cui essa si manifesta.

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Assemblea pubblica verso il 12 dicembre

Rete Lotte Sociali Monza e Brianza & Collettivi Studenteschi di Monza vi invitano giovedì 4 dicembre 2025 a un nuovo appuntamento di confronto pubblico verso lo sciopero generale del 12 dicembre. Portiamo le nostre riflessioni sulla mobilitazione permanente in atto contro l’economia di guerra e costruiamo insieme le prossime mobilitazioni!

Giovedì 3 dicembre 2025 @ Circolo viale Libertà 33, ore 18.30

ASSEMBLEA PUBBLICA verso lo sciopero generale del 12 dicembre

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DISEGNARE NEL CAOS

FOA Boccaccio 003 & Campagna Free All Antifas presentano

Venerdì 19 dicembre 2025

Circolino di Viale Libertà 33, Monza

Ore 20.30, ingresso libero

DISEGNARE NEL CAOS

Tra angurie, vampiri e serpenti: fumetti, realtà e conflitti sociali

Incontro con

ELENA MISTRELLO autrice di “Tracciato Palestina” (FOA Boccaccio 003, 2023)

HURRICANE autore di “Milano Horror Stories” (AFA, 2025)

ZEROCALCARE autore di “Nel nido dei serpenti” (BAO Publishing – Momo Edizioni, 2025)

Modera Maya Quaianni (ricercatrice e operatrice culturale sul fumetto)

A seguire dj set

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Elena Mistrello 

Collabora con diverse riviste e case editrici. Nel 2022 con Tiziana Vaccaro pubblica “Sindrome Italia”, vincitore al TCBF come “Miglior sceneggiatura” ed a Napoli Comicon come “Miglior opera prima” (2022). Da tempo si occupa di autoproduzioni e nel 2023 pubblica “Tracciato Palestina”, vincitore della prima edizione di BICA premio dedicato all’autoproduzione del Belgioso Comics and Games nella sezione “miglior opera unica”.

Hurricane (Ivan Mannuppelli)

Ha fondato le riviste “Puck!” e “Čapek” e disegnato per Mad, Frigidaire, linus, Il Male di Vauro e Vincino, Splatter,la Revue e il manifesto. È autore delle serie “I Sopravissuti” e “Milano Horror Stories”.

Zerocalcare (Michele Rech)
Dagli anni 2010 realizza fumetti autobiografici poi raccolti nel celebre
“La Profezia dell’Armadillo” in cui le sue storie di vita ambientate nel
quartiere Rebibbia si intrecciano con la Storia legata ai movimenti
anticapitalisti e internazionalisti. Da sempre offre uno sguardo solidale, mai retorico, su molteplici tematiche, dal G8 di Genova fino al progetto federalista del popolo curdo
in Rojava. A dicembre è in uscita il suo ultimo lavoro “Nel Nido dei Serpenti” in
cui ripercorre la storia del “processo di Budapest” e dell’antifascismo
in Europa.

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Mi proteggono le mie amiche, non la polizia!

Martedi 25 novembre 2025 / Via Arosio (Stazione Fs lato Binario 1), Monza / h 18

CORTEO – MI PROTEGGONO LE MIE AMICHE NON LA POLIZIA

Scendiamo in strada insieme rompendo la narrazione dominante che circonda la violenza di genere, dalla più piccola e invisibile alla più eclatante. Lo faremo partendo da Via Arosio, dalla stazione di Monza, luogo centro del paranoico dibattito pubblico sulla sicurezza; una narrazione che ingigantisce drammaticamente i micro-reati, marginalizza gli indesiderati e contribuisce a normalizzare sempre di più la presenza di polizia e militari nelle strade, preparandoci a tempi di guerra permanente. In questo meccanismo la paura percepita dal genere femminile diventa, nella nostra città come dovunque, esclusivamente un motore di richiesta di più sicurezza e presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. Ma attraversando di giorno e di notte le strade di questa città, ognuna di noi lo sa: mi proteggono le mie amiche, non la polizia. Cosi ci proteggiamo, fianco a fianco, dopo aver lavorato 8 ore sfruttate e precarie, dopo aver pagato bollette sempre più salate per colpa del carovita e medicinali che costano un occhio della testa, dopo che la polizia ci chiede i documenti perché la nostra pelle non è bianca, dopo aver fatto la spesa e pensato al cibo preferito de3 nostr3 car3, dopo esserci preoccupate che tutti i nostri affetti stiano bene, dopo aver preso almeno due mezzi di trasporto in cui minimo cinque sconosciuti avranno invaso la nostra sfera visiva, fisica ed emotiva. Questa è la nostra giornata tipo e non è extra-ordinaria, ma la realtà quotidiana che emerge dai racconti di tutte.
Nelle giornate come il 25 novembre lo Stato e le istituzioni ci concedono solo di piangere le vittime, sfilare con le fiaccole, inaugurare la panchina rossa cittadina e assistere all’abolizione dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole; scuole che vedono i militari e le forze dell’ordine portare la guerra e la propaganda bellica in spazi che dovrebbero essere luoghi di educazione e formazione intima e collettiva. Le risposte che arrivano dall’alto prevedono tagli sempre più ingenti a centri antiviolenza e a consultori, dispiegamento di forza di polizia e inasprimento delle pene carcerarie per poter conservare il sistema attuale in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. È chiaro: valiamo solo da mort3.
Ma la rabbia (fatta anche di frustrazione, stanchezza, vulnerabilità) che sentiamo va ben oltre le false mura che ci costruiscono, oltre la sicurezza di cui tanto ci parlano. La rabbia stessa diventa tessuto relazionale e materiale che ci fa sentire più sicur3 nelle nostre case e nei luoghi che frequentiamo, dai posti di lavoro alla strada; un vocabolario relazionale e sociale che vogliamo riscrivere insieme. Lasciandoci permeare il cuore e il corpo da quell’orizzonte di liberazione con cui la resistenza del popolo palestinese ha acceso tutto il mondo, martedì vogliamo ripercorrere quelle strade che facciamo tutti i giorni, ma insieme.

Siamo critich3 verso questo sistema razzista, classista e patriarcale ma esistono cose che ci rendono felici, cose che già esistono e cose che vogliamo realizzare.
E ce le vogliamo prendere.
I nostri corpi non sono luoghi di conquista!

Per tutte le sorelle che lottano ogni giorno per restare vive, per una vita bella, insieme.
Unit3 nella rabbia.
Protett3 nella sorellanza.
Contro la guerra e il sionismo, Palestina libera dal fiume fino al mare.

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