CRONACHE DI RESISTENZA. Due giorni di lotta antifascista a Monza.
Venerdì 19 e sabato 20 gennaio 2018 sono state due giornate contraddistinte da una determinata e forte mobilitazione contro le presenze neofasciste in città. Ricostruiamo quanto accaduto.
1° GIORNO Venerdì 19 gennaio
Una mobilitazione antifascista su più fronti prende forma contro la presentazione del saggio revisionista I grandi killer della Liberazione di Gianfranco Stella promossa da Carcano 91 e Ordine Futuro, associazioni legate al partito neofascista Forza Nuova.
Lunedì 15 in consiglio comunale il sindaco Dario Allevi dichiara che non intende concedere spazi pubblici per una presentazione di questo genere a ridosso della ricorrenza del Giorno della memoria, ma dopo soli due giorni l’iniziativa viene spostata in un altro spazio comunale, una sala del teatro Binario 7, confermando la stretta vicinanza tra questa giunta e i movimenti neofascisti.
I compagni e le compagne dunque si organizzano in pochi giorni con l’intento di ostacolare l’iniziativa (comunicato di lancio): mettere sullo stesso piano la lotta per la liberazione e le atrocità del regime (tra le altre cose complice dei nazisti nelle deportazioni nei campi di concentramento e colpevole di rastrellamenti e uccisioni sommarie di civili) significa portare avanti una lettura della storia revisionista, che vorrebbe apparire come neutra ma che in realtà è evidentemente fascista. Allo stesso modo dipingere i collaboratori attivi della dittatura fascista e dell’occupazione nazista come “vittime innocenti e inermi di una violenza gratuita” è una narrazione semplicemente falsa e in mala fede. Oltre a essere un problema storico e culturale, le iniziative come questa sono per Forza Nuova un’ottima occasione per mettersi in mostra e guadagnare spazio nella nostra città. Dopo tutto la campagna elettorale è iniziata e i politicanti, anche quelli fascisti, devono racimolare consensi. Continua a leggere
















