16 marzo 2021

La notte del 16 marzo 2003, Davide Cesare, Dax, militante antifascista, veniva ucciso a coltellate da un gruppo di neofascisti in via Brioschi a Milano, quartiere Ticinese.

Da quel giorno, tutti gli anni, il ricordo dell’accaduto e della successiva mattanza poliziesca presso l’ospedale San Paolo ai danni dei compagni e delle compagne di Dax si è saldato con l’attualità delle lotte sociali, affermando il loro stretto legame con la pratica antifascista.

Quest’anno il ricordo di Dax avverrà in forme diverse rispetto a quanto abbiamo vissuto negli anni passati. Una molteplicità di appuntamenti organizzati a Milano nei prossimi giorni accoglie l’invito dell’associazione Dax a far proprio il ricordo della Notte Nera di Milano, declinandolo nei quartieri e territori.

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Marzo 2021

Compagni e compagne,
come anticipato nell’appello di indizione delle iniziative del 16 marzo, la criticità della situazione sanitaria ci porta quest’anno a scegliere di ricordare in modo soggettivo e informale il nostro compagno, fratello, amico. I contenuti già elaborati per l’iniziativa, dedicata a Carlo e a Dax, verranno divulgati in altra forma attraverso le pagine social della Associazione. Una decisione sofferta, ma doverosa per non trasformare il momento di ricordo collettivo in una situazione di disagio e difficoltà. Vedere come nella città molti collettivi e individualità, abbiano recepito il nostro invito a creare momenti dedicati a Dax e alla memoria della Notte Nera, ognuno con le proprie modalità, ci ha aiutato nella scelta. La consapevolezza è di non aver lasciato un vuoto, ma dato spazio affinché il ricordo si declini nelle lotte che animano il nostro territorio ogni giorno.
Nel rispetto di chi, in piena pandemia, continua a combattere per i diritti e per la dignità, il nostro pensiero va ai lavoratori della logistica di Piacenza colpiti da un provvedimento repressivo proprio in questi giorni. Guardiamo anche a tutti quei lavoratori e lavoratrici che si mobilitano, vengono caricati e picchiati dalle forze dell’ordine schierate a protezione degli interessi dei potenti, dalla logistica ai riders. Ricordiamo i detenuti in rivolta, assassinati e massacrati impunemente all’interno delle carceri italiane poco più di un anno fa, e chi è agli arresti perché lotta per quello in cui crede, come il popolo no tav. Ognuna di queste storie ci ricorda che viviamo in un sistema fondato sul profitto, precarietà, razzismo e xenofobia, che ci vedeva in catene anche prima della pandemia. Delle catene che hanno radici molto più profonde e strutturali di quelle che potremmo imputare ai dpcm del momento. Da quelle catene vogliamo liberarci e continuiamo a sognare la nostra rivoluzione.
Sogniamo un mondo senza frontiere, per gli esseri umani, non per le merci e i capitali. Sogniamo un mondo includente, dove ci sia spazio per molti mondi, come dicono in territorio zapatista, senza guerre guidate da interessi economici, di controllo delle risorse a livello planetario. La pandemia, gestita come peggio non si poteva, ha messo a nudo i limiti delle società capitaliste. Sono sempre le fasce di popolazione più fragili e gli ultimi a pagarne le conseguenze, oggi più di prima. La medicina territoriale devastata, la dilagante presenza della sanità privata nei servizi primari, hanno aumentato le diseguaglianze di trattamenti nella società. Sono morte migliaia di persone, migliaia e migliaia sono sprofondate in una condizione di povertà. La sfida che abbiamo di fronte è quella di ricostruire questa società dalla base, innescare un cambiamento radicale.
Nel diciottesimo anniversario dell’assassinio di Dax e degli scontri all’ospedale San Paolo, scegliamo di tutelare la collettività ridimensionando le modalità del ricordo. Siamo comunque consapevoli che nel momento in cui lo stato emergenziale a livello sanitario dovesse diventare cronico, sarà indispensabile ripensare alle forme dello stare in piazza, del ritrovarsi e del lottare. Un forte abbraccio va ovviamente alla famiglia, che proprio per i motivi citati non potremo vedere, e ai compagni e alle compagne che in questi anni hanno portato ovunque il nome di Dax. Un ringraziamento a tutti quelli che ci sono stati, ci sono e ci saranno. Ci troveremo presto nelle strade, per Dax, per Carlo.

Non spegni il sole se gli spari addosso

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