ROMPERE IL RICATTO, LOTTARE UNITI, RIPRENDERSI LE NOSTRE VITE
Quando si parla di migranti non si tiene mai in considerazione il
contesto e le motivazioni per cui decidiamo di partire e imbarcarci alla
ricerca di un presente e futuro migliore. Che si scappi dalla guerra,
dalle condizioni di povertà o che si decida di cercare fortuna c’è
sempre il dolore per quelli che abbiamo lasciato e la paura per ciò che
non si conosce. Allo stesso modo ogni racconto è sempre superficiale e
non si dice niente di ciò che abbiamo dovuto fare per crearci
un’identità, per farci degli amici, per riuscire a mangiare, per
riuscire a dormire al caldo. Continua a leggere


















