Area Cascinazza, la parola a chi ne sa

Abbiamo letto l’interpellanza presentata in consiglio comunale da Xenia Marinoni e Basilio
Pugliese e vorremmo fare delle piccole precisazioni su quanto detto in merito alla Cascinazza
e all’area ad essa circostante. Ora, noi ci fidiamo del fatto che alcuni cittadini abbiano segnalato l’incresciosa situazione di disagio in cui versa l’area, ci stupisce pero’ che i due consiglieri comunali non si siano premurati di effettuare una piccola ricerca in relazione al contesto descritto  prima di denunciare pubblicamente la cosa all’interno di un’interpellanza piena di omissioni e inesattezze.


E’ un anno, cioe’ dal momento in cui abbiamo preso possesso del campo sportivo abbandonato in via Rosmini, che la F.o.a. Boccaccio organizza giornate di pulizia e manutenzione della zona, in un continuo dialogo con il quartiere, arrivando a organizzare una giornata nell’aprile 2012 in cui la Cascinazza e’ stata riaperta e ridata alla sua reale vocazione agricola, riempiendo l’aia di bancarelle per un mercato e di postazioni per attivita’ legate all’autoproduzione, alla riappropriazione del proprio tempo e alla libera circolazione dei saperi.
Quanto poi al coinvolgere la cittadinanza vorremmo ricordare che gia’ esiste un comitato che si occupa insieme a noi di quella zona, che a detta di alcuni suoi fondatori prese le mosse proprio a seguito della loro partecipazione a Memento Urbis, evento organizzato da noi e da altre realta’ cittadine nell’ottobre 2011, che proprio la sig.a Marinoni dovrebbe conoscere, avendo scritto in merito alcuni articoli (che linkiamo qui sotto).
Siamo convinti che quando un politico parla strumentalmente di controllo e sicurezza, Quasi sempre la motivazione trova fondamento in esigenze elettorali.  A tal proposito sorge il dubbio che i due stiano giocando al leghismo in salsa fiorentina, nell’attesa delle primarie di centro-sinistra.
Comunque non ci interessa particolarmente infilarci in una discussione politica di  questo (basso) livello con personaggi che si dimenticano di cio’ che scrivono (http://www.arengario.net/citt/citt373.html )

Non ci interessa soprattutto perche’ noi abbiamo sempre preferito il fare alle chiacchiere, come ben dimostra la nostra storia e, sul tema particolare, i link qui sotto:

– Pulendo la roggia lupa o, come lo si può anche chiamare, il Lambretto  ci siamo trovati piu’ volte a dover smaltire dell’amianto:
il comune e’ disponibile ad affrontare questo problema e a fornirci gli strumenti adatti per risolverlo?
Il lavoro ce lo mettiamo noi,non state a preoccuparvi per i costi aggiuntivi.
– Che cosa intende fare la giunta con l’area della Cascinazza e come vuole farlo?

 

L’invito invece e’ dedicato a tutti i cittadini, consiglieri sbadati compresi, per venire il 16 dicembre  per continuare il lavoro di manutenzione del Lambretto.

 

F.o.a. Boccaccio 003

Qui sotto riportiamo il testo dell’interpellanza presentata in consiglio comunale a cui ci riferiamo.

 

Alla cortese attenzione dell’Assessore Antonio Marrazzo

PER UNA CASCINAZZA PIU’ VIVIBILE.

Alcuni cittadini ci hanno segnalato l’incresciosa condizione di degrado in cui versa l’area attorno alla Cascinazza. La roggia che costeggia la strada è diventata ormai una discarica a cielo aperto, traboccante di ogni genere di rifiuti accatastati. Attorno alla Cascina e lungo la ciclabile del Villoresi ci sono bivacchi di ogni tipo: la presenza di persone che vi trascorrono la notte e che vi soggiornano anche nelle ore di luce crea, oltre a disagio e insicurezza, anche la presenza continua di pattume abbandonato.

La mancanza di senso civico e di rispetto per l’ambiente rappresentano un grave danno per ogni comunità, ma ci rendiamo conto che lottare contro l’inciviltà umana non è semplice, ed è altresì compito arduo ottenere risultati duraturi nel tempo. Tuttavia la Cascinazza e il suo parco sono una delle meraviglie della nostra città, che meritano di essere preservate.

Chiediamo quindi all’Assessore quali siano gli strumenti che l’Amministrazione ha a disposizione per arginare tale problema e quali siano i costi aggiuntivi che il Comune deve sostenere per ripulire l’area da atti di vandalismo.

Poiché è facile pensare che tali gratuiti atti di incuria potrebbero benissimo essere evitati con una condotta più civile da parte di tutti, chiediamo se sia possibile escogitare eventuali strategie per coinvolgere i cittadini e sensibilizzarli affinché assumano, e mantengano nel tempo, un comportamento corretto ed adeguato.

Xenia Marinoni
Basilio Pugliese

 

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1 risposta a Area Cascinazza, la parola a chi ne sa

  1. Xenia Marinoni scrive:

    Cari ragazzi del Foa Boccaccio, probabilmente avete inteso l’interpellanza come un’accusa nei vostri confronti. Mi spiace, anche perché non lo è. Nessuno vuole mettere in dubbio l’impegno che mettete e il lavoro che avete fatto, però, permettetemelo, non è sufficiente; ma non può essere diversamente e non per demerito vostro. E’ compito dell’Amministrazione Comunale occuparsi anche dell’area della Cascinazza (lo sta facendo, ma non è un problema di soluzione immediata) e con l’interpellanza si voleva anche stimolarla ad escogitare delle soluzioni che possano essere durature nel tempo.
    In merito alle accuse che mi avete rivolto … beh, non commento.
    Con stima.
    Xenia

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