DIECI ANNI DI MEMORIAL BRACESCO.
Qualche riflessione di bilancio e uno sguardo al futuro.
Edizione 2021
Durante lo scorso week end è andata in scena una versione inedita del Memorial Bracesco. Causa Covid abbiamo rinunciato al consueto torneo di calcio, ma la fruibilità degli spazi aperti di via Rosmini 11 ha permesso a molte persone di misurarsi con altre forme di sport popolare, dall’arrampicata al tiro con l’arco, dal cricket agli allenamenti di boxe.
La prima giornata si è conclusa con il consueto saluto da parte di Milena Bracesco, al cospetto del muralesdedicato a suo padreappena restaurato.
Il secondo giorno si è poi svolta una partecipata escursione sui sentieri del Monte di Brianza, nella riscoperta di alcuni eventi della storia partigiana locale: così facendo il programma si è intrecciato al ciclo “Con passo ostinato” sull’idea di montagna e libertà, contro lo sgombero del Boccaccio e l’affarismo spregiudicato del CAI di Monza.
Abbiamo toccato con mano ancora una volta la capacità della manifestazione di reinventarsi con successo e di acquisire nuovi significati: si è scritta collettivamente un’altra pagina di quella storia di antifascismo e sport popolareche affonda le proprie radici nella straordinaria vicenda biografica di Enrico Bracesco,partigiano monzese, operaio della Breda, deportato e ucciso dai nazisti per il campo di sterminio di Hartheim.
Il decennale dell’iniziativa ci offre anche lo spunto per un rapido bilancio di ciò che si è fatto in un decennio e porre uno sguardo verso il futuro.
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